Archivio di maggio 2008

Festa degli Sconvolts

26 maggio 2008

Venerdì 20 giugno gli Sconvolts organizzano una serata presso la discoteca NRG di Valverde di Cesenatico a partire dalle 22. Ingresso 5 euro. Durante la serata si esibiranno in concerto i Mamasita e i John Doe Ska Orchestra. A seguire Dj set con Ste Dj, Dj Kayo, Dj Iena by Lion Nail ( Reggae-Afro-Rock-Ska ). Invitiamo tutti gli amici bianconeri a partecipare a questa festa!

Cesena-Piacenza: le curve

26 maggio 2008

Ieri pomeriggio sono andate in scena le prime prove di serie C: giocare la domenica pomeriggio col minimo del pubblico avuto quest’anno. I tifosi del Piacenza sono una ventina e questo non sorprende visto che in casa sono pochi di più. Noi eravamo quelli che saremo il prossimo anno: pochi, ma quelli che davvero conta che ci siano.

La maggioranza del tempo siamo stati in silenzio perchè l’indifferenza fa peggio degli insulti. Poi fischi un po’ per tutti, in particolare per Turati e per Salvetti, non per il loro modo di giocare di quest’anno, ma per il comportamento, l’atteggiamento tenuto nei confronti dell’intero popolo bianconero e non solo della Curva Mare. Una parte di tifosi, a dire il vero ha applaudito Salvetti: ognuno ha le sue opinioni ed è giusto che sia così, noi pensiamo che per come ci ha trattato non meritasse applausi.

Fuori dalla Fiorita sono stati appesi alcuni striscioni che riassumevano lo stato d’animo della maggior parte dei tifosi del Cavalluccio. Uno chiedeva al Presidente Campedelli una vera rivoluzione/cambiamento per il prossimo anno : cambiare tutti per provare a costruire una nuova ossatura della squadra e cominciare una vera e propria programmazione che noi chiediamo da immemorabili tempi. Di fronte all’ingresso della Curva Mare è stato appeso uno striscione che spiega definitivamente i nostri sentimenti nei confronti di questa retrocessione :

LA NOSTRA FEDE NON RETROCEDE!

  

Cesena-Piacenza, le pagelle

25 maggio 2008

Rossini 7: rilanciato da Castori sforna una prestazione più che convincente. Subisce gol su rigore al terzo tentativo, dopo aver fermato Adailton ed ipnotizzato Tacchinardi. Ora è pronto per una stagione in C2 da titolare per farsi le ossa.
Cusaro 6: forse tardivamente lanciato nella mischia, è sostenuto da uno spirito sempre encomiabile. Protagonista in negativo in occasione del rigore piacentino.
Cardone 5: vero bidone del mercato di Gennaio. Preso come uomo spogliatoio, quasi sempre infortunato grazie ad un fisico da pensionato, è pronto per le passeggiate estive ai giardini in compagnia di tanti altri vecchietti. (1′ st Turati 5: si prende una bordata di fischi, quelli che merita e probabilmente anche meno, dopo un’annata semplicemente oscena).
Biasi 6: come Turati, retrocede per il secondo anno consecutivo.
Regini 6.5: sarà una delle colonne portanti del Cesena del prossimo anno. Valutato già più di un milione e mezzo di euro, da lui si ripartirà.
Biserni 6: prova il gol dalla distanza, mette in mezzo un paio di palloni niente male, in poche parole se la cava.
Paolucci 5: chi è questo giocatore? A cosa serve ed a cosa è mai servito? Perchè il Cesena l’ha preso? Chi è stata quella volpe che l’ha voluto in bianconero? Domande in attesa di risposta. (38′ st Ambrogetti sv: esordio stagionale per il sampierano, che già vantava una presenza in B nella scorsa stagione a Brescia. Questa però è la prima tra le mura amiche).
Salvetti 6.5: mezzo stadio lo fischia, l’altra metà lo applaude. Regala qualche perla, in attesa di conoscere il suo futuro.
Villar Rodriguez 6: prova ad inventare, calcia alla perfezione l’angolo dal quale nasce il provvisorio 2-0 di Moscardelli.
Moscardelli 6: tocca quota 15 in classifica marcatori: niente male per il centravanti di una squadra retrocessa. Esce e saluta, ricambiato, il Manuzzi. (21′ st Djuric 6: prova a tenere alto l’attacco, ma le due squadre non hanno più voglia di far male).
Paponi 6.5: seconda rete stagionale per il piccolo principino giunto da Parma. Purtroppo per lui ha imparato troppo tardi come si fa a far gol. Potrà diventare anche un campione, ma la strada davanti a lui è estremamente lunga.

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Cesena-Piacenza 2-2

25 maggio 2008

 Cesena, stadio Dino Manuzzi, domenica 25 maggio 2008, ore 15. Quarantunesima e penultima giornata di campionato, ventesima di ritorno.

Cesena e Piacenza a centrocampo si scambiano i saluti inziali

CESENA (4-3-1-2): Rossini 7; Cusaro 6, Cardone 5 (1′ st Turati 5), Biasi 6, Regini 6.5; Biserni 6, Paolucci 5 (38′ st Ambrogetti sv), Salvetti 6.5; Villar Rodriguez 6; Moscardelli 6 (21′ st Djuric 6), Paponi 6.5. A disp.: Artur, Ferretti, Botta, Ricci. All.: Castori.

PIACENZA (4-3-2-1): Cassano 6.5 (44′ st Maurantonio sv); Nef 5, Zammuto 5, Bini 4.5, Gemiti 5 (39′ st Calderoni sv); Riccio 6.5, Patrascu 6, Wolf 6; Dedic 6.5, Guzman 5.5 (26′ st Aspas 6); Tulli 5. A disp.: Serafini, Bianco, Anaclerio, Cuciula. A disp.: Somma.

ARBITRO: Cavarretta di Trapani 6.
RETI: 21′ pt Paponi, 34′ pt Moscardelli, 42′ pt Dedic (rig.), 46′ pt Riccio.
AMMONITI: Zammuto, Tulli, Cusaro.
NOTE: Pomeriggio nuvoloso, terreno in perfette condizioni. Spettatori presenti 1000 circa, incasso non comunicato. Recupero: 1′ pt, 4′ st. Angoli: 6-4 per il Cesena.

CESENA. Serie B, ultima fermata al Dino Manuzzi. Resta solo l’ultimo, mestissimo, derby a Ravenna, e poi sarà definitivamente terza serie. Lo sanno i pochi presenti per Cesena-Piacenza, gara che effettivamente poteva vantare ben poche ragione per richiamare pubblico. Forse giusto per guardare un’ultima volta le maglie con nome e numero, che per un bel po’ da queste parti non si vedranno più: si ritorna alla cara e vecchia lista dall’1 all’11, senza più 99, 46 e compagnia bella.

La partita ha poco senso. Al fischio d’inizio il Cesena è già con la testa alla prossima stagione, il Piacenza è virtualmente salvo da mesi. Solo un terremoto lo potrebbe risucchiare nel vortice dei play-out, ma l’eventualità e tanto remota che in Lega non pretendono nemmeno che l’incontro inizi contemporaneamente agli altri. Si gioca a cuore leggero, senza pressione, ed il Cesena prova a divertirsi. Uno dei limiti mortali dei bianconeri nel corso di questa stagione è stata la mancanza di resistenza alle pressione, che ha portato la squadra a fallire tutti gli appuntamenti decisivi. Segna addirittura Paponi, poi Moscardelli di testa, ma nel finale di primo tempo, in soli 4 minuti, il Piacenza pareggia. Il resto è solo contorno.

Sfida Salvetti. “Salvetti vattene”, gli urla la curva. “Sal-vet-ti Sal-vet-ti”, scandisce in tutta risposta il resto dello stadio. Anche tra tifosi c’è un evidente scoramento. Tutti d’accordo solo al momento di fischiare Turati, ogni volta che, dopo il suo ingresso in campo nella ripresa, tocca palla. La contestazione era iniziata già fuori dallo stadio, con striscioni eloquenti e sarcastici nei confronti del presidente del Cesena: “Campedelli per la prossima stagione serve una vera rivoluzione” e “Campedelli vattene”.

Il saluto. Finisce così, senza più nemmeno la voglia di fischiare la peggior squadra vista negli ultimi anni a Cesena. Finisce con il saluto di Castori, persona vera, che per l’ultima volta da tecnico del Cesena lascia uno stadio ormai indissolubilmente parte della sua vita.

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Treviso-Cesena 2-1

18 maggio 2008

Treviso, stadio O. Tenni, sabato 17 maggio 2008, ore 16. Quarantesima giornata di campionato, diciannovesima di ritorno.

TREVISO (4-4-2): Calderoni 7, Baccin 6.5, Bonucci 6, Scurto 6, Dal Canto 5.5, Russotto 7 (21’pt Piovaccari 5.5), Gissi 5.5, Venitucci 6, Scaglia 6.5, Beghetto 6 (18’st Pianu 6), Barreto 6 (45’st Lupoli n.g.). A disp: Cordaz, D’Anna, Giunti, Thiago. All. Pillon.

CESENA (4-3-1-2)
: Artur 4, Turati 4 (9’st Regini 5), Cardone 5, Ola 3, Cusaro 6, Biserni 5, De Feudis 4,5 (37’st Ferretti n.g.), Salvetti 4, Villar Rodriguez 6, Moscardelli 5, Paponi 4 (20’st Djuric n.g.). A disp: Rossini, Biasi, Paolucci, Vascak. All. Castori.

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo 6.

RETI
: 8’pt Moscardelli, 12’pt Beghetto, 23’pt Barreto (rig)

AMMONITI
: Scurto, Artur, Turati, Villar Rodriguez

NOTE:
giornata nuvolosa e umida con pioggia a tratti. Spettatori 3.163. Calci d’angolo 9-8 per il Cesena.

TREVISO. Come commentare questa partita? Sono ormai ore che me lo chiedo. Siamo retrocessi in C1, a dire il vero mi piace pensare che la squadra è retrocessa in C1, perchè noi, i tifosi tutti non lo siamo e mai retrocederemo, come la nostra fede e la nostra passione infinita. Comunque a conti fatti, siamo noi che l’anno prossimo, la stagione 2008-2009, ce ne andremo in giro per stadi, che con gli stadi non hanno niente a che fare. Questa è la serie C e già l’avevamo conosciuta a fondo e, speravamo, di non doverla più affrontare. Invece, per un’incredibile serie concatenata di eventi, da oggi pomeriggio dobbiamo considerarci in terza serie. Gli eventi di cui parliamo, sono quelli che hanno delineato un anno calcistico maledetto dall’inizio alla fine: parliamo di giocatori, che hanno dato il 5% di quello che avrebbero potuto, parliamo di mancata campagna acquisti a gennaio, parliamo di una squadra che ha giocato tutto l’anno senza portiere,  parliamo di mancata programmazione, parliamo di cambi di allenatori. Ieri Mister Castori ha dichiarato che questa è una retrocessione immeritata, figlia della sfortuna.Con tutto il bene e la stima che abbiamo noi per il Mister e che mai rinnegheremo, ci viene da pensare che la sfortuna, i pali, i rigori sbagliati o gli arbitraggi contro c’entrino fino a un certo punto. Vero è che in mezzo a tutto quanto ci sono anche questi fattori, ma pensiamo che aver vinto solo cinque partite in una intera stagione, non sia ruolino di marcia degno di una squadra che si vuole salvare e la sfortuna è un’altra cosa!

Ieri pomeriggio abbiamo assistito all’ennesima sconfitta dell’anno. In un intero campionato abbiamo rimediato solo quattro pareggi (tre 0-0 oltre ad un 1-1 a Modena ) fuori casa e nessuna vittoria. Pensiamo che per salvarci avremmo dovuto vincere un po’di più e, senz’altro, avremmo dovuto vincere con le nostre concorrenti che, in verità, erano poca cosa proprio come noi. Il Cesena retrocede al termine di un campionato tra i più miseri mai visti e se non si è salvato vuol dire proprio che non se lo meritava.  

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Treviso-Cesena: le curve

18 maggio 2008

Lo stadio Tenni è quasi vuoto, soprattutto la loro curva appare semi deserta. Comunque i tifosi cantano per tutto il tempo, a tratti sono anche molto rumorosi. Alla fine della partita festeggiano l’obiettivo salvezza quasi raggiunto, ma in maniera composta. Se fosse toccato a noi questo miracolo, avremmo esultato modello "campioni del mondo".

All’ultimo viaggio della speranza abbiamo partecipato in un centinaio, con la voglia matta di non retrocedere. I cori fatti sono stati per noi, poi ovviamente tanti cori contro chi ci ha ributtato all’inferno per la terza volta in undici anni.

"Siete gli unici che non meritate questa assurda retrocessione. Più che la serie C mi dispiace per voi che non avete mai mollato e ci avete sempre creduto". Questo è il messaggio di un caro amico, innamorato del Cesena, che quest’anno non ha potuto seguire la squadra come noi, ma che sa cosa abbiamo provato ieri e sa bene come ci si sente. Questa è l’immagine che vogliamo dare dei tifosi del Cesena : gente che vive di passione, gente che vive di emozioni grandi, gente che ama condividere l’amore per la squadra e per la squadra soffre e gioisce.

Siamo fatti così: siamo degli inguaribili bianconeri.

In tante occasioni abbiamo elogiato i tifosi bianconeri, oggi ci sentiamo di fare un piccolo applauso simbolico a qualcuno in particolare: il nostro pensiero oggi va a: R. un "ragazzo" di 60 anni che ha seguito il Cesena per tutta Italia e che anche nei momenti più disperati si è fatto forza per stare vicino alla sua squadra, A. il nostro Comandante, che ha tentato fino all’ultimo di non lasciarsi travolgere dalla disperazione, C. perchè come dice sempre lui "noi viviamo di passione!", e soprattutto ad A. la nostra presidentessa, che come sempre traccia la strada maestra e noi la seguiamo, nei successi così come nelle avversità. Un pensiero anche per tutti i ragazzi del Bronx Vigne: i Grandi, i Piccoli, i Fondatori, le Ragazze, soprattutto gli Amici.Tutti noi a nostro modo abbiamo dato il nostro contributo.

Complimenti a tutti noi!

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Treviso-Cesena: le pagelle

18 maggio 2008

Artur 4: se la giornata è inoperosa per lui allora va bene, ma se, come più spesso capita, gli avversari tirano in porta, allora è disastroso. Colpevole insieme al compagno Ola sul rigore procurato.Insicurezza.

Turati 4: solita prestazione insufficiente, solito atteggiamento insufficiente. Dalle sue parti passano tutti gli avversari senza problemi. Indecente.

Ola 3: le uniche sufficienze prese quest’anno le ha rimediate quando ha potuto fare quello che meglio gli riesce: spazzare! Scarso al limite del credibile.Impresentabile.

Regini 5: é giovane, si farà…per ora, due discese sulla fascia appena entrato, poi si perde nel niente dei compagni. Volenteroso.

Cardone 5: giocatore di grande esperienza che non è bastata nel naufragio di Treviso.Dignitoso.

Cusaro 6: riesce a non demeritare in una partita indecente, già è un successo.Gioca un tempo fuori ruolo, ma non perde la testa. Grintoso.

Biserni 5: ha dichiarato di essere da serie C ed infatti lo è. La sua volontà di far bene raramente sopperisce i limiti.Limitato.

De Feudis 4,5: simbolo del centrocampo del Cesena di quest’anno. Pietoso.

Salvetti 4: è un giocatore di un’altra categoria e questo si sa. Ieri pomeriggio ha " giochicchiato" come troppo spesso ha fatto quest’anno. Doveva prendere per mano i compagni e portarci alla salvezza, ma o non ha potuto ( a causa dei vari infortuni ) o non ha voluto ( a causa dei cavoli suoi! ). Delusione.

Villar 6: prova in qualche modo a ripetere la buona prestazione fatta contro l’Avellino e in parte ci riesce. Di belle speranze.

Paponi 4: come al solito sbaglia molto, ma la sua prestazione non è peggiore di tutte le altre. Sicuramente farà meglio in altri campi. Meteora.

Moscardelli 5: segna il quattordicesimo goal stagionale. Senz’ altro fossero mancate le sue reti, saremmo retrocessi molto prima. Ieri pomeriggio ha cercato più spesso i compagni di reparto per provare a costruire qualcosa, ma i risultati non sono arrivati. A lui si può imputare l’egoismo proprio del bomber di razza, anche se, quest’anno sarebbe stato meglio essere un po’ più concreti. Leone in gabbia.

Djuric-Ferretti n.g.: eterne sostituzioni di Paponi. Da rivedere.

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Cesena-Avellino, le pagelle

12 maggio 2008

Artur sv: passa finalmente una giornata inoperoso a guardare gli altri giocare. Compie una sola parata, peraltro non trattenendo la sfera e rischiando di combinare un guaio.
Biserni 6.5: l’unica palla gol dell’Avellino nasce da un suo errore, per il resto è praticamente perfetto. Umile e guerriero, è il vero rivoluzionario del Cesena. (40′ st Turati sv: Castori lo ripropone in campo a dispetto della contestazione della curva: è un segnale preciso).
Cardone 6: comanda con ordine il reparto arretrato. Utilizza tutta la propria esperienza per chiudere ogni falla e conseguentemente per dare il via alle azioni offensive del Cesena.
Ola 6: non si può certo dire che sia elegante, ma in qualche maniera, ancora tutta da studiare, riesce ad essere efficace, visto che di errori non ne commette e di pericoli non ne corre.
Lauro 6: l’inizio è convincente, sia un fase di copertura che quando si tratta di spingere. Un contrasto un po’ troppo rude lo mette ko per una botta alla testa. (36′ pt Cusaro 6.5: eroe di giornata. Ricorderà per sempre questo pomeriggio di maggio, alla sua terza presenza in serie B, festeggiato con il gol vittoria dopo appena 10′ di gioco. Non avrà le doti di un Ficagna qualunque ma il suo cuore è davvero castorizzato).
Botta 6: non riesce a calciare bene una punizione che sia una. Per il Cesena però è il giorno fortunato ed anche il piccolo comasco a centrocampo non sfigura.
De Feudis 6: torna per un giorno padrone del cerchi di centrocampo, come ai bei tempi, quando ripartiva in equal misura legnate agli avversari e palloni agli attaccanti. Prova in un paio d’occasioni la botta dalla distanza.
Salvetti 6.5: è il fosforo del Cesena. Poco appariscente ma ricco di vitamina.
Villar Rodriguez 7.5: si ritrova titolare a cinque minuti dal calcio d’inizio per il problema muscolare che blocca Croce. Il primo tempo lo trascorre un po’ titubante, mentre nella ripresa offre lezioni di grande calcio a tutto il Manuzzi. Bellissimo da vedere, speranza per il futuro, indipendentemente dalla categoria. (38′ st Vascak sv: appena entra in campo tutto lo stadio di perde in gesti scaramantici. Eppure oltre a non portare sfortuna non provoca nemmeno disastri, ed anzi riesce a creare anche una mezza palla gol).
Moscardelli 6: encomiabile nell’impegno e nella pericolosità in fase d’attacco. Al momento di concretizzare però quello che si costruisce è incredibilmente sterile. Da capire ancora come abbia sbagliato il 2-0 nel finale a porta vuota.
Paponi 6: se l’Avellino avesse pareggiato il voto si sarebbe trasformato in un 4. Gioca molto bene ma per due volte solo davanti a Pantanelli manca il gol della sicurezza.

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Cesena-Avellino: le curve

11 maggio 2008

Circa un migliaio gli Irpini al Manuzzi. Sembrano armati di buone intenzioni infatti all’inizio fanno una bella sciarpata biancoverde che coinvolge tutta la curva Ferrovia. Poi poco o niente. Si sentono solo a tratti e, comunque non sono mai in grado di sorprendere. Per una tifoseria calda come quella avellinese è un’uscita deludente. Complimenti invece per avere affrontato il lungo viaggio, anche se crediamo che una buona parte abitino in zona.

Noi siamo in tutto e per tutto una tifoseria da Champion’s league! All’ora di pranzo ci siamo ritrovati insieme agli altri Gruppi di fronte alla Curva Mare per mangiare. Le WSB avevano organizzato una grigliata di carne all’aperto alla quale noi abbiamo partecipato volentieri. Abbiamo tutti  le palle per terra, è innegabile, ma la nostra voglia di stare insieme, di condividere momenti e di continuare a credere  in noi non è venuta meno e mai lo farà! Noi siamo da Champion’s league perchè non molliamo, perchè, nonostante il mare vicino e le belle giornate siamo al Manuzzi, perchè siamo degli inguaribili bianconeri e questo non cambierà mai!

Sugli spalti siamo pochi intimi, quelli che è giusto che ci siano, quelli che non abbandonano per i racchettoni e va bene così, nessuna recriminazione per chi non c’è, solo un mare di applausi per noi! La squadra viene accolta dai fischi, ma poi tutta la rabbia della Curva viene indirizzata verso Anastasi, giocatore discusso dalla stagione passata e che prima di tornare in Romagna aveva dichiarato che per loro sarebbe stato come giocare in casa, vista la massiccia presenza irpina e l’abbandono dei cesenati. Invece, non solo i suoi sostenitori non hanno fatto il loro dovere come si deve, ma pensiamo proprio che, anche pochi che fossimo, lui abbia sentito distintamente ogni fischio ed ogni insulto a lui rivolto. A memoria, non ricordiamo un giocatore tanto preso di mira al Manuzzi. 

Sabato saremo a Treviso.Noi non molliamo!

Cesena-Avellino 1-0

10 maggio 2008

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 1 maggio 2008, ore 16. Diciottesima giornata di ritorno, trentanovesima di campionato.

CESENA, (4-3-1-2): Artur sv; Biserni 6.5 (40′ st Turati sv), Cardone 6, Ola 6, Lauro 6 (36′ pt Cusaro 6.5); Botta 6, De Feudis 6; Villar Rodriguez 7.5 (38′ st Vascak sv); Moscardelli 6, Paponi 6.
A disp.: Rossini, Cortellini, Turati, Djuric, Vascak. All. Castori.

AVELLINO (4-4-2): Pantanelli 7.5; Carbone 5.5, Corallo 5, De Angelis 6, Sirignano 6; Sestu 5.5 (35′ st Kenesei sv), Anastasi 5, Di Cecco 6, Conticchio 4.5 (8′ st Nardini 6); Cipriani 5 (8′ st Salgado 5), Pellicori 5.
A disp.: Gragnaniello, Mengoni, Maietta, Paonessa. All.: Calori.

ARBITRO
: Giannoccaro di Lecce 4.

RETE: 47′ pt Cusaro

AMMONITI
: Lauro, Sirignano, De Angelis, Conticchio, De Feudis, Salgado, Pellicori, Villar Rodriguez, Anastasi.

NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Spettatori presenti 7807 (compresi 4783 abbonati), per un incasso complessivo di 42345,09 euro. Calci d’angolo 6-2 per il Cesena. Recupero: 3′ pt, 6′ st.

CESENA. Il Cesena torna a vincere, e già questa è una notizia. I contemporanei successi del Ravenna a Modena, e soprattutto quello fin troppo facile del Treviso a Bari, tolgono valore all’impresa bianconera. I play-out rimangono quattro punti avanti, e solo un cammino netto, ovvero tre vittorie nelle restanti tre partite, potrebbe consentire ai ragazzi di Castori di sperare ancora negli spareggi salvezza. La situazione resta dunque ancora stramaledettamente complicata, per non dire impossibile. E come ogni altro fine settimana, i tifosi cesenati si ritrovano al bar indicando il prossimo incontro come quello decisivo, da non sbagliare, da vincere ad ogni costo. Ormai a Cesena un po’ tutti hanno fatto l’abitudine a questo continuo procrastinare, e nel frattempo la classifica rimane fortemente deficitaria.


Inversione o casualità
. C’è qualcosa di strano però nella vittoria del Cesena contro l’Avellino; vittoria limpida e solare, al riparo da ogni sospetto sempre presente in questo finale di campionato, perchè giunta contro una diretta rivale per la salvezza. Che avrebbe avuto tutto l’interesse a vincere per puntare addirittura alla permanenza in B senza le forche caudine degli spareggi, alla quale ora sembra condannata, nella migliore (per loro) delle ipotesi. E la stranezza sta nel fatto che il successo è stato limpido e meritato, che la formazione che aveva paura non era quella di casa, che i bianconeri hanno corso più degli avversari fino all’ultimo minuto di recupero. E hanno giocato bene, come da tempo non si vedeva. Se si sia trattato di una inversione di tendenza o di una casualità, di un successo nato sulle fobie dell’Avellino, è presto per dirlo. Si dovrà necessariamente attendere la delicatissima trasferta di Treviso. Contemporaneamente potrebbe però anche essere tardi per dirlo, perchè un’inversione di tendenza alla quartultima giornata di campionato può solo far aumentare i rimpianti.


Rammarico
. Rimpianto è proprio la parola chiave in casa bianconera. Contro l’Avellino il Cesena ha capito di essere scarso, ma non più delle dirette concorrenti. Ha toccato con mano cosa significa poter lottare, poter affondare e far male, come sia bello non doversi sempre piegare alla volontà altrui. L’avrebbe potuto fare ben prima della giornata numero trentanove.


Attacco sterile
. L’ultimo dato sul quale vale la pena riflettere è la sterilità dell’attacco. Come avvenuto già contro la Triestina, sono stati necessari dieci tiri in porta per segnare un solo gol. Contro il Frosinone dieci conclusioni nello specchio avevano originato due reti, contro il cinque su nove ciociaro. Numeri che indicano un chiaro malessere in avanti. Moscardelli ha il diavolo in corpo ma è maledetto anche in fase di finalizzazione, dove bene che vada colpisce il palo o la traversa. Paponi non saprebbe fare gol nemmeno in un campetto parrocchiale. Per meritarsi la B ci vuole ancora qualcosa (e nemmeno poco) in più.

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