Brescia-Cesena 3-0

Brescia, sabato 8 marzo 2008, stadio Rigamonti, ore 16. Ottava giornata di ritorno e ventinovesima di campionato.

BRESCIA (3-5-2): Viviano 7; Bega 6, Zoboli 6.5, Mareco 6; Stankevicius 7.5, Zambrella 6, Tacchinardi 6.5 (25′ st De Zerbi sv), Lima 7.5, Dallamano 7; Possanzini 7 (25′ st Feczesin sv), Caracciolo sv (24′ pt Bazzano 6.5). A disp.: Arcari, Depetris, Scaglia, Vass. All.: Cosmi.

CESENA (5-3-2): Artur 6; Biserni 5.5, Doudou 5, Cardone 6, Lauro 4, Regini 5.5; Campedelli 4.5 (1′ st Esposito 6), Jidayi 5, Cortellini 3 (23′ st Croce sv); Moscardelli 5 (1′ st Djuric 6), Paponi 5. A disp.: Rossini, Ferretti, Biasi, Ola. All.: Castori.

ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto 6.

RETI: 18′ pt Lima, 30′ pt Dallamano, 36′ pt Possanzini.

AMMONITI: Jidayi, Lauro, Doudou, Biserni, Zoboli.

NOTE: Pomeriggio freddo, terreno in buone condizioni. Spettatori presenti 3653 (compresi 2366 abbonati), per un incasso complessivo di 31320 euro. Calci d’angolo 6-4 per il Brescia. Recupero: 3′ pt, 2′ st.

 

BRESCIA. Il Cesena crolla ma la classifica resta quasi invariata. I play-out restano due lunghezze più avanti e la salvezza diretta appena sei. E così alla fine della giornata l’unica buona notizia è data dal pareggio dello Spezia, che ferma il Treviso e mantiene cortissimo il drappello che chiude la classifica. E forse è ciò che si augurava il Cesena alla vigilia. E’ un po’ triste ammetterlo, ma contro questo Brescia le speranze di fare risultato erano davvero poche. Troppo grande il divario tecnico tra le due formazioni in campo per poter sperare di ottenere anche solo un pareggio. Castori lo sapeva, i suoi giocatori lo sapevano. E subito il collasso del primo tempo, molto probabilmente hanno tirato i remi in barca pensando già al delicatissimo derby di sabato prossimo contro il Modena. Lì il Cesena inizierà a giocarsi davvero tutto. Fabrizio Castori non vince dall’ultimo Cesena-Modena, terminato 1-0 quasi un anno fa, il venerdì prima di pasqua. Castori è reduce da cinque sconfitte consecutive alla guida del Cesena, la più lunga serie negativa del suo sbarco in riva al Savio. Eppure la salvezza appare ancora a portata di mano. A patto di invertire la rotta contro gli emiliani. Ecco, sembra tutto uno scherzo del destino, un piano studiato alla vigilia nei minimi dettagli da qualche dio del calcio.


Giovani al potere
. A Brescia Castori dà fiducia alla linea verde, schierando titolari dal primo minuto Vasco Regini, classe 1990, Daniele Paponi, classe 1988 e Christian Jidayi, 1987. Lo schema è ancora un 5-3-2 con la linea difensiva però che si giova del supporto di due centrocampisti con spiccate caratteristiche di contenimento con Cortellini ed appunto Jidayi. La scelta del tecnico di San Severino Marche ancora una volta è quella giusta, se non fosse per i limiti tecnici di alcuni impresentabili elementi. Il primo è Roberto Cortellini, che sulla corsia mancina lascia sempre solissimo Regini e quando qualcuno lo punta si fa saltare con una facilità disarmante. Il secondo è Maurizio Lauro, ammonito forse troppo severamente dopo pochi minuti di gioco, ed impossibilitato a ricorrere al fallo sistematico finisce per perdere completamente la bussola. Ha sulla coscienza sia il secondo (perde palla con Bazzani) che il terzo (tiene Possanzini in gioco) gol del Brescia. Se si aggiunge la giornata no di Nicola Campedelli, la solitudine di Moscardelli e Paponi in avanti, si comprende come tutto l’impianto cesenate sia finito per saltare in aria.

L’unica cosa che ora non serve è il disfattismo. Fabrizio Castori è l’uomo giusto per salvare il Cesena, l’unico in grado di centrare una simile impresa. L’ha detto anche Serse Cosmi nella sala stampa del Rigamonti. In fondo, non ci sarà poi da aspettare ancora tanto. Sabato si farà sul serio, e per pasqua saranno pronti gli agnelli da immolare.