Condoglianze
30 marzo 2008Nell’attesa di avere chiarimenti il Bronx Vigne fa le condoglianze alla famiglia di Matteo, tifoso del Parma ucciso nel piazzale dell’autogrill di Crocetta in provincia di Asti.
Nell’attesa di avere chiarimenti il Bronx Vigne fa le condoglianze alla famiglia di Matteo, tifoso del Parma ucciso nel piazzale dell’autogrill di Crocetta in provincia di Asti.
Solo chi conosce la vita di curva sa cosa sono i Gemellaggi. Essere gemellati con i tifosi di un’altra squadra, di un’altra città, di un altro paese significa essere amici, condividere una passione, andare insieme a mangiare o a bere, come se ci si frequentasse tutti i giorni. Il gemellaggio lo conosce solo chi lo stadio lo vive profondamente e perciò sa che è importante, chi di stadio blatera e basta non ne sa niente e non ne ha mai fatto menzione, sempre pronto a discutere su quanto gli ultras siano pericolosi e su quanto lo stadio sia luogo di violenze assortite. Gli ultras sanno anche essere amici tra loro e il pomeriggio di ieri ne è testimonianza. Gli amici mantovani sono arrivati a Cesena in circa trecento. Sabato mattina hanno giocato a pallone con una nostra delegazione e poi a pranzo. In curva Ferrovia erano proprio un bel colpo d’occhio: tutti vestiti di biancorosso con diverse bandierine. Prima della partita hanno appeso uno striscione con scritto "Mantova saluta i veri Romagnoli". Come sempre ci sono stati tanti cori di saluto da una parte e dall’altra e alla fine i Mantovani hanno cantato "Romagna mia". Alla fine ci siamo ritrovati tutti di fronte alla Curva Mare e, nonostante la nostra amarezza, abbiamo fatto festa fino a tardi. Anche questa è vita da Stadio.
La Curva Ferrovia occupata dai Mantovani con lo striscione: "Mantova saluta i veri romagnoli"
Per quanto riguarda la prestazione della Curva Mare e di tutto lo Stadio Manuzzi ci sentiamo di congratularci con tutti quanti: ci sono stati momenti di tifo assordante, di cori tenuti a lungo, la Gradinata ha cantato come mai sentiti prima quest’anno. Ma poi in campo scendono giocatori che, come già detto in tante altre occasioni, non ne hanno da spendere e spengono tutti i sentimenti. Noi continuiamo a crederci.
NOI NON MOLLIAMO!
La Curva Mare contro il Mantova
Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 29 marzo 2008. Trentatreesima giornata di campionato, dodicesima di ritorno.
Cesena e Mantova a centrocampo prima del fischio d’inizio
CESENA (4-3-1-2): Artur 6; Turati 4 (27′ st Cortellini 4), Cardone 5, Ola x, Lauro 6.5; Campedelli 4.5, De Feudis 6, Botta 5.5 (13′ st Esposito 6); Salvetti 6.5; Moscardelli 6, Paponi 5 (1′ st Djuric 6). A disp.: Rossini, Vascak, Biserni, Doudou. All.: Castori.
Marco Bernacci è sempre stato un giocatore discusso. Quando giocava a Cesena divideva gli animi, i pensieri, ha sempre creato una serie di dibattiti in seno ai tifosi del Cavalluccio, c’era chi lo sosteneva e chi lo criricava sempre e comunque. Noi delle Vigne Marco lo conosciamo bene, è nato e cresciuto nel nostro quartiere e, insieme a Gianni Comandini, è sempre stato motivo di orgoglio per noi. Non per questo però siamo rimasti indifferenti a certi suoi atteggiamenti in campo poco "simpatici". Intendiamoci, non ci riferiamo assolutamente al fatto che da ex ci ha segnato cinque goal contro, questo è il suo lavoro! Ci riferiamo però al fatto che a Mantova, la prima partita da ex, non si è degnato di salutare e ha esultato in una maniera che ci è sembrata esagerata. Probabilmente non ha retto al carico di emozioni che quella partita gli ha scatenato dentro e vogliamo pensare che sia stata per lui una piccola "rivincita" nei confronti dei tanti Cesenati che l’hanno sempre insultato ( e ce n’erano tanti davvero! ), ma questo non è stato corretto comunque nei confronti di tutta la tifoseria di Cesena e del Cesena Calcio che l’ha cresciuto e lanciato nel calcio professionistico. Nessuno pretendeva trattamenti di favore da parte sua, ci mancherebbe, ma appena tolta la divisa bianconera di Romagna è stato come se si fosse dimenticato di noi tutti. Dopo quella partita a Mantova ci siamo incontrati ancora, ma ormai qualcosa nel rapporto tra Marco e la Curva Mare si è definitivamente incrinato. Noi delle Vigne gli abbiamo sempre augurato tutta la fortuna per la sua carriera e l’abbiamo sempre sostenuto quando giocava per il Cesena, ma come tutti gli altri siamo rimasti male per il suo distacco totale nei confronti dei suoi ex tifosi. Detto questo ci permettiamo però di dissentire con i fischi al suo indirizzo ad ogni pallone toccato venerdì sera. Sicuramente Bernacci non ha fatto niente per ricevere un saluto caloroso, ma i fischi ci sono sembrati esagerati, pensiamo che in questo caso una sana indifferenza sia l’atteggiamento più giusto. Pensiamo che i fischi siano da rivolgere a calciatori come Strada, come Nedved, come Terlizzi, come Confalone, calciatori insomma che o ci hanno tradito o si sono comportati decisamente male in campo contro il Cesena.Questi non sono i casi di Bernacci e ci dispiace che finito il rapporto professionale non sia rimasto neppure quello affettivo nè da una parte, nè dall’altra.
Un centinaio i tifosi marchigiani in curva ferrovia venerdì sera. Come al solito ci permettiamo di elogiare tutti i tifosi di tutte le squadre che affrontano trasferte nelle condizioni attuali. Gara di campionato il venerdì sera alle 19: al limite della sopportazione.
I tifosi del Cesena, che non sono i tifosi modaioli di qualche piazza molto vicina geograficamente a noi, anche venerdì sera hanno risposto "presente" alla chiamata del Manuzzi. I tifosi del Cesena ci sono nonostante i giorni e gli orari ridicoli che ci impongono, nonostante le innumerevoli limitazioni alla libertà di fare tifo come si vuole, nonostante la classifica, nonostante tutto e tutti. I tifosi del Cesena venerdì sera dopo il goal di Bernacci hanno continuato a cantare incessantemente il loro amore per la loro squadra e ci hanno creduto. Allo scadere il goal di Moscardelli sotto la nostra curva. Ogni tanto qualcuno si ricorda di noi e ripaga, almeno in parte, tutta la nostra passione.
NOI NON MOLLIAMO!
Continua la rubrica di Daniele Magnani, giornalista ed inviato de E’Tv Emilia-Romagna, per il Bronx Vigne, con un commento a caldo nel post-partita.
Da sottolineare solo alcuni pasaggi: "Il presidente non lo conosco e quindi non gli rispondo" e ancora, "Da una società come il Cesena… ste cose… poteva risparmiarsele di dirle".
Lasciamo passare un giorno, poi arriverà anche la nostra risposta.