Cesena, stadio Dino Manuzzi , martedì 12 febbraio 2008, ore 20,30. Venticinquestima giornata di campionato e quarta di ritorno.

Cesena e Grosseto a centrocampo
CESENA (4-4-2): Artur 7.5; Biserni 6, Doudou 5, Ola 6.5, Cortellini 5.5; Campedelli 5.5 (33′ st Paolucci 6), Esposito 5.5, Salvetti 6.5, Botta 5 (9′ st De Feudis 6); Moscardelli 5, Paponi 5 (41′ st Vascak sv).
A disp.: Rossini, Lauro, Tonucci, Cusaro. All.: Vavassori.
GROSSETO (3-4-2-1): Bressan 7.5; Freddi 6, Terra 6, Abruzzese 5; Innocenti 5.5, Valeri 6.5, Moro 5, Garofalo 6; Lazzari 6, Graffiedi 5 (33′ st Filkor 6); Danilevicius 5 (31′ st Pilchman 5.5).
A disp.: Pinzan, Mignani, Barbagli, Gessa, Paulinho. All.: Pioli.
ARBITRO: Cavarretta di Trapani 6.
AMMONITI: Moscardelli, De Feudis, Valeri, Innocenti.
NOTE: Serata fresca, terreno in perfette condizioni. Spettatori presenti 6640 (compresi 4783 abbonati), per un incasso di 39883,00 euro. Calci d’angolo: 4-3 per il Cesena. Recupero: 0′ pt, 4′ st. Al 23′ st Artur para un rigore a Lazzari ed al 30′ st Bressan para un rigore a Moscardelli.
CESENA. Quando sbaglia uno come Davide Moscardelli, allora capisce che sono guai. Era successo già ad Avellino, con il bomber romano, solitamente implacabile, protagonista di una giornata negativa sottoporta. E’ successo questa sera, con il Mosca che si è fatto parare un rigore da mille e una notte. Questa è una stagione in poche parole di merda. Amen.
Poco prima anche il Grosseto aveva fallito un rigore, parato da Artur, con l’ex Andrea Lazzari. Anche in questa occasione, a tradire uno di quelli che fino a quel momento non aveva sbagliato nulla: Diaw Doudou. E per fortuna che il suo compagno di reparto, Daniel Ola, per una sera è stato insuperabile. Questo dovrebbe bastare per rendere l’idea della pochezza dell’attacco toscano, Lazzari-Danilievicius-Graffiedi.
I problemi di questo Cesena sono tanti, esaminarli ora sarebbe impossibile. A partire dalla struttura dirigenziale diversa da quella che aveva concepito la squadra e che si trova ora a lavorare con elementi di scarsa o nulla qualità.
Giovanni Vavassori è sicuramente un grande tecnico. Ma è fondamentale capire se crede in questa maledetta salvezza o se allena solo per prendere lo stipendio. Che si vinca o si perda lui fino a giugno è a posto. E’ un dubbio da dirimere al più presto: chi non crede nell’obiettivo comune è bene che si tolga di torno. Contemporaneamente, onde evitare certi pensieri pericolosi, va anticipato che Fabrizio Castori salvo clamorose sorprese il prossimo anno allenerà l’Ascoli. Ed un suo ritorno sulla panchina bianconera è stato esplicitamente escluso dalla nuova dirigenza cesenate.
L’altro grande problema della rosa è dato dai giocatori che la compongono. Vascak, Botta, Cortellini su tutti, ma anche Lauro, Pagliuca, e poi i nuovi Paolucci ed Esposito, tutta gente che se va bene non è in grado di fare la differenza, se va male la fanno per gli altri. Per la prima volta nel recente mercato di riparazione il Cesena, nella persona di Minotti, si è trovato ad operare con adeguate risorse finanziare. E per un motivo o per l’altro, tutti validissimi per carità, non è riuscito a comprare nessuno degno di nota.
E’ bene mettere subito le cose in chiaro con giocatori ed allenatore. Noi in C non ci vogliamo andare, non pensiamo di meritarlo. Che ognuno sia pronto ad assumersi poi le proprie responsabilità.