Archivio di dicembre 2007

Buon 2008 bianconero

31 dicembre 2007

Il Bronx Vigne augura a tutti i tifosi bianconeri un felice anno nuovo ed un proseguo di campionato ricco di successi per il nostro amato Cesena.

Anche lo staff del sito si prende qualche giorno di pausa. Torneremo al più presto con nuovi aggiornamenti (compresi quelli già promessi su Avellino-Cesena e Treviso-Cesena).

 

Buon anno a tutti

Cesena-Treviso: le curve

23 dicembre 2007

Una trentina i tifosi al seguito del Treviso sistemati al centro della Curva Ferrovia "armati" di qualche bandierina biancoazzurra e della buona volontà di farsi sentire. Troppo pochi per impensierire il popolo bianconero affamato di vittoria.

La Curva Mare : infreddoliti,impensieriti, a volte sfiduciati, ma presenti. Chi ama il Cesena, chi crede in questa maglia non molla. Così è, e così capita che in una giornata gelida come quella di ieri vai in vantaggio e ti infiammi, poi il Treviso pareggia e tu hai già visto questa scena tante volte quest’anno ed hai paura,ma non molli e così succede che vai di nuovo in vantaggio ed è una gioia immensa, poi il terzo goal, quello della tranquillità, ed infine il quarto ed è il tripudio che ti meriti.

Solo chi non molla mai il Cesena sa che giornate sono quelle di ieri pomeriggio. Per tutti gli altri…potete solo immaginarlo e comunque non sarà mai la stessa cosa. Buon Natale Curva Mare!!

Cesena-Treviso 4-1

22 dicembre 2007

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 22 dicembre 2007, ore 16. Diciannovesima giornata di campionato.

CESENA (4-4-2): Sarti 5; Biserni 7, Vignati 6.5, Ola 6, Lauro 6; Vascak 6 (19′ st Croce 6.5), De Feudis 5, Botta 5, Salvetti 6.5 (40′ st Cortellini 4); Djuric 6.5 (45′ st Ferretti sv), Moscardelli 8.
A disp.: Rossini, Tonucci, Sacilotto, Turati. All.: Vavassori.
TREVISO (4-4-2): Calderoni 5; Baccini 5, Viali 6.5, Scurto 6, Dal Canto 5.5; Quadrini 5.5, Guigou 5, Amodio 5 (36′ st Venitucci sv), Scaglia 5.5 (13′ st Russotto 5); Pià 5.5, Barreto 5.
A disp.: Crodaz, Trotta, Tedeschi, Pianu, Piovaccari. All.: Pillon.
ARBITRO: Ciampi di Roma 5.5.
RETI: 41′ pt Moscardelli (rig), 17′ st Pià, 27′ st Vignati, 36′ st Moscardelli, 47′ st Ferretti.
AMMONITI: Botta, Vascak, Scaglia, Viali, De Feudis.
ESPULSO: 32′ st Baccin per doppia ammonizione.
NOTE: Pomeriggio gelido, terreno in ottime condizioni. Spettatori paganti 6147 (compreso 4783 abbonati), per un incasso complessivo di 32390,09 euro. Recupero: 0′ pt, 4′ st. Angoli: 6-5 per il Treviso.

CESENA. Sette gol in appena due partite casalinghe, non saranno troppi? Per questo Natale facciamo indigestione di sogni.

A breve il servizio completo

Campedelli presidente

21 dicembre 2007

Igor Campedelli ha rilevato questa mattina le quote di maggioranza della Cesena1940, la holding che controlla l’Ac Cesena. Domani mattina, nei locali fieristici di Pievesestina si svolgerà il Consiglio nel quale sarà formalmente eletto presidente. Il neopresidente incontrerà tifosi e giornalisti nel pomeriggio, poco prima della partita.

Il 21 dicembre è una data, naturalmente, da ricordare.

Bronx Vigne Xmas Edition 2007

21 dicembre 2007

 

scarica qui il volantino della festa

 

FESTA DI NATALE

 DOMENICA 23 DICEMBRE

 a partire dalle ORE 20,30

presso il CIRCOLO ARCI VIGNE

in PIAZZA PARTIGIANI

 Lotteria, spumante e…

panettone per tutti

Cesenatale 2007 + gli auguri del Bronx

21 dicembre 2007

Grande festa ieri sera dagli amici di "Chi Burdel". Purtroppo causa influenza globale ed impegni di lavoro la delegazione del Bronx Vigne non è riuscita portare materialmente il proprio saluto alla festa, ma idealmente, ed anche attraverso questo messaggio, non vogliamo mancare di condividere questo importante momento. Complimenti ancora ragazzi, e soprattutto buon lavoro!

Bronx Vigne 1989

Il taglio della torta (foto Chi Burdel)

Consegna della targa ad Igor Campedelli (foto Chi Burdel)

 

Articolo tratto dal Corriere Romagna del 21 dicembre 2007

Di Fulvio Zappatore e Andrea Legni

FORLIMPOPOLI. Una bella serata quella di mercoledì sera al ristorante “La Rosa dei venti”. La festa, organizzata dal “Collettivo Chi Burdél”, ha visto accorrere un centinaio di tifosi pronti a stingersi attorno alla squadra anche in questo momento difficile. A rappresentare il Cesena c’erano: il presidente Campedelli, i suoi collaboratori Catania, Cola, Treossi, l’elegantissimo Lorenzo Minotti e i giocatori Biserni, Turati e Vignati. Tra un cappelletto e una salsiccia non sono mancate le occasioni per alzare i calici brindando al nuovo presidente ed ascoltare le dichiarazioni degli invitati. Ad iniziare è stato Roberto Biserni che, ringraziando i tifosi, ha promesso che, dopo tante delusioni, da sabato inizieranno le gioie. Poi è stata la volta del presidente che, incalzato dalle domande dei commensali, ha parlato del suo amore per la squadra bianconera e dei progetti per il futuro, sottolineando la necessità di gestire il Cesena come una vera azienda. Poi, pur tacendo sulle questioni di mercato, ha rassicurato i tifosi affermando che per il 12 gennaio (giorno della ripresa del campionato) la squadra si farà trovare pronta ed attrezzata per lottare su tutti i campi. Anche il responsabile dell’area tecnica Minotti ha voluto dire la sua: ”Con l’entusiasmo del nuovo presidente e l’esperienza di mister Vavassori riusciremo a conquistare la salvezza”. A fine mangiata, mentre sui tavoli il sangiovese e il limoncino scorrevano copiosi, il responsabile del Collettivo Andrea Fabbri ha voluto ringraziare tutti i presenti ricordando che l’adesione al “Collettivo Chi Burdél” è aperta a tutti. Per adesioni ed informazioni, è disponibile il sito www.iltinaz.net, oppure è possibile contattare Andrea (info@iltinaz.net. Tel: 3389072177) e Christian (gruppobmc@libero.it. Tel: 3387272949).

Cesenati per questa maglia… oggi la presentazione

19 dicembre 2007

(articolo tratto dal Corriere Romagna del 19 dicembre 2007)

CESENA. Cesenati per questa maglia. Non è solo un titolo di un libro, quello di Giovanni Guiducci che sarà presentato questo pomeriggio alle 17.30 presso la libreria Mondadori di Cesena in viale Carducci. E’ molto di più: è la storia, la passione e l’amore di tutti gli atleti che hanno avuto l’onore di rappresentare la Romagna calcistica in Italia e nel Mondo.

 

L’ultima fatica letteraria del giornalista delle Vigne è ancora una volta qualcosa di imperdibile per un vero tifoso bianconero. In un solo volume sono raccolte tutte le foto e le biografie dei circa 700 giocatori con almeno una presenza in incontri ufficiali dal 1940 ad oggi, compresi le sfide di Coppa Italia, gli spareggi promozione e l’Anglo-Italiano. Presenti anche cinquanta allenatori da Arnaldo Pantani a Giovanni Vavassori oltre ai quattro storici presidenti: Alberto Rognoni, Dino Manuzzi, Edmeo e Giorgio Lugaresi. Solo la sfortuna ha voluto che il libro sia andato in stampa appena un giorno prima dell’arrivo di Igor Campedelli. Inoltre saranno riportati tutti i tabellini delle partite dal 2000 fino allo scorso campionato, completando così il precedente lavoro "La Romagna siamo noi" che presentava tutti gli incontri dalla fondazione del Cesena fino al cambio di millennio.

Lavoro immane. La  certosina opera di raccolta dati Guiducci ha richiesto un tempo ed una pazienza davvero inesauribili: "Ho impiegato quasi tre anni ad ultimare il lavoro – spiega l’autore del libro, edito dalla Geo Edizioni – impiegando i miei pomeriggi, le mie sere e le mie ferie per raccogliere i dati. Sono stato aiutato molto da un’ex bianconero come Emilio Bonci, poi attraverso almanacchi di calcio e internet ho cercato di contattare tutti. Talvolta trovavo un cognome in un tabellino di una vecchia partita del Cesena, che magari poteva anche essere storpiato. Chiedevo ad Emilio se mi sapeva indicare il nome o qualche altra particolarità, poi lo cercavo sulle Pagine Bianche. Capitava di trovare almeno 20 persone con quel nome e cognome: mi armavo di pazienza ed iniziavo a chiamarli uno ad uno fino a che non individuavo quello giusto. Il caso più strano? Tale Morellini. Sono venuto a sapere che aveva lavorato in Comune a Cesena dopo aver smesso di giocare, e sono riuscito ad entrare in possesso di una sua probabile foto. Per verificarla ho trovato sua moglie, francofona e residente in Belgio, alla quale ho spedito una fotocopia della foto: lei ha riconosciuto il suo ex marito, ora deceduto, e solo allora ho avuto la certezza che fosse proprio lui".

Il libro. L’almanacco potrà essere acquistato in tutte le principali edicole del cesenate, oppure richiesto via email a cesenatiperlamaglia@libero.it. L’autore devolverà i diritti d’autore all’associazione Piccolo Mondo per l’ospitalità dei bambini bielorussi.

Avellino-Cesena, le curve

17 dicembre 2007

Una squadra di B come l’Avellino non fa nemmeno mille abbonati. Cifre quasi all’altezza del Ravenna, che pure è riuscita a fare meglio. Naturale quindi che il tifo di casa sia stato piuttosto timido. Ma tanto ad Avellino i veri tifosi, quelli che incidono sul risultato della partita, stanno a bordo campo e nel tunnel degli spogliatoi. Sono loro che fanno valere l’effetto campo.

La curva dell’Avellino

I cesenati presenti nel settore ospiti (meglio dire nella gabbia ospiti) ad inizio partita sono appena sette, provenienti da Roma e centroitalia. Quelli di Cesena, partiti con i pullman, entrano nel settore ospiti solo alla fine del primo tempo, causa neve trovata lungo la strada. A fine partita Anastasi li omaggia con gesti poco simpatici che meritano di essere ricordati in occasione del ritorno.

Cesenati al Partenio di Avellino nell’intervallo della partita

Non far male non basta

17 dicembre 2007

AVELLINO. Luiz Gabriel Filho Sacilotto è l’uomo simbolo del Cesena che cade ad Avellino. Rispolverato dopo tanta panchina (l’ultima sua presenza risaliva alla sconfitta di Rimini), è sceso in campo per prendere il posto di De Feudis duellando a lungo con Anastasi, limitandolo efficacemente.

Giovanni Vavassori in sala stampa a fine partita

Se l’ex catanese non ha per nulla inciso sull’incontro il merito è anche del giovane brasiliano che con decisione, quando serviva, gli ha fatto assaggiare i tacchetti, sintomo di personalità. Ma Sacilotto è il simbolo di questo Cesena perchè ha fatto bene ma avrebbe potuto e dovuto fare ancora di più, è il simbolo di un Cesena fermatosi ad un tanto così dal trionfo ed risvegliatosi ancora nell’amarezza della sconfitta. Vavassori in conferenza stampa, nel post partita, ha detto che si sarebbe aspettato più incisività ed aggressività da parte dei suoi centrocampisti. E Sacilotto è tra quelli che avrebbe dovuto aggredire di più, non solo Anastasi, il portatore di palla avversario. E se si guarda quello che resta di una prestazione non tuttanegativa, per Sacilotto come per il Cesena, il risultato è identico: nulla. Ad aggravare il tutto c’è poi l’umore di un ambiente, che dopo la sconfitta irpina, porta a vedere tutto nerissimo. Non è così per Sacilotto, gregario umile e dal cuore grande, non è così per il Cesena: per riconquistare l’affetto, la stima e la riconoscenza del popolo cesenate non basta più non fare male. Serve il cambio di passo.

Avellino-Cesena, le pagelle

17 dicembre 2007
Sarti 4.5: che non fosse all’altezza della categoria lo aveva dimostrato già nella passata stagione, restando poi a Cesena come riserva, ruolo che invece può ricoprire senza problemi. Sbaglia clamorosamente sul primo gol irpino, spianando la strada alla rimonta campana.
Turati 5: grave l’errore su Salgado in occasione del 2-1, episodio che macchia una partita nella quale non ha particolari problemi (29′ st Biserni 6: bentornato al soldatino di Meldola, che dopo tanto tempo può trascorrere un sabato in campo e non al centro commerciale. Prova a spingere nell’assalto finale).
Ola 6: seconda prova consecutiva senza sbavature, a dimostrazione che la tirata d’orecchie di Vavassori dopo l’incontro con lo Spezia è servito. Incoraggiante la sua crescita, l’augurio è che prosegua anche in futuro.
Doudou 5: attualmente è il miglior difensore bianconero. L’insufficienza è dovuta all’espulsione rimediata nel finale, a partita già virtualmente chiusa, a seguito di un secondo giallo per proteste. Come ha sottolineato Vavassori, questa leggerezza costerà cara al Cesena.
Lauro 5.5: dalle sue parti nascono sia il primo che il secondo gol dell’Avellino. Fa quello che può schierato sulla sinistra, non certo la sua posizione preferita, e per il momento ci si deve accontentare. (40′ st Ferretti sv: entra nell’azione che porta Moscardelli a mancare clamorosamente il 2-2, ed in cinque minuti è già abbastanza).
Vascak 6.5: la strada per dimostrare che sul suo conto, noi e Castori, ci eravamo sbagliati, è quella giusta. Anche ad Avellino l’ex Artmedia dimostra che se schierato nel suo ruolo, ovvero il quarto di centrocampo, è in grado di guadagnare il fondo (unico a saperlo fare nel Cesena) e di mettere in mezzo pericolosissimi traversoni.
Sacilotto 6: Picchia e viene picchiato, si batte con ardore, ma gli manca qualcosa per incidere in maniera sostanziale sull’incontro. Con un pizzico di coraggio in più, anche al momento di andare al tiro, sarebbe devastante. Pericoloso su punizione, intelligente anche se ancora troppo impreciso nella aperture.
Botta 5.5: corre come sempre tanto a centrocampo, ma la sua prova è decisamente più anonima di quella del suo compagno di reparto Sacilotto. Raramente entra nelle giocate salienti dell’incontro.
Cortellini 6: parte bene, segna un grande gol, poi rimedia un brutto colpo alla coscia e praticamente la sua prova finisce in quel momento: il resto è solo un zoppicare in giro per il campo. Secondo gol praticamente inutile dopo quello con il Vicenza, primo in carriera lontano dal Manuzzi (5′ st Croce 6: un paio di corse nel finale per provare a mettere un po’ di paura ai verdi di casa).
Djuric 6: il serbo-bosniaco si conferma grande seconda punta, ricca di sostanza. Solo il palo gli nega la gioia della seconda rete in carriera.
Moscardelli 5.5. E’ l’anima della squadra. Prova a fare tutto da solo e sbaglia due gol importantissimi. Ma dire che è il peggiore della squadra equivale ad offendere la sua dignità di giocatore, sempre correttissima nei confronti del Cesena.