Archivio di novembre 2007

Igor Campedelli nuovo presidente del Cesena Calcio

15 novembre 2007

Igor Campedelli è il nuovo socio di maggioranza del Cesena Calcio. Manca solo l’ufficialità, ma l’accordo (non la firma) con Giorgio Lugaresi per la cessione delle quote di maggioranza sarebbe avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì.
E’ lo stesso Campedelli, imprenditore di successo principalmente nel ramo edile ma in continua e vertiginosa espansione in altri settori nonchè fratello del centrocampista cesenate Nicola, a confermare la notizia del suo ingresso nel Cesena Calcio.

Mercoledì pomeriggio è stata definita una lettera d’intenti con le modalità d’acquisto, senza che questa rappresenti ancora la vera e propria cessione delle quote di Lugaresi, attualmente in posseso del 61% delle azioni bianconere: di queste la metà più una saranno acquisite da Campedelli.
L’ormai ex presidente Lugaresi sarà fuori Cesena nelle giornate di giovedì e venerdì, quinidi finalmente sabato, approfittando anche della sosta di B, davanti ad un notaio potrà essere celebrato lo storico passaggio di consegne.

Non è ancora chiaro se Campedelli, attuale presidente del settore giovanile della Savignanese, potrà assumere anche formalmente il ruolo di presidente.

(post originario delle 11:09 del 14 novembre 2007; aggiornato alle 2:00 del 15 novembre 207)

Vittorio Savoia

14 novembre 2007

Vittorio Savoia, decano di tutti i cronisti sportivi cesenati, corrispondente per Stadio, è un grande. Era un dato di fatto, da tempo assodato. Questa è solo l’ultima conferma.

E’ un grande non tanto, o meglio non solo, perchè gira sempre e solo in bicicletta, come il suo grande idolo Francesco Moser, e ripudia l’auto, con qualsiasi condizione meteorologica.

E’ un grande perchè crede in quello che fa più di ogni altra persona e, a dispetto di un’età non più verdissima, insegue le proprie convinzioni.

Vittorio Savoia è convinto che sia stato un errore esonerare Castori. Dal punto di vista umano prima che professionale. Questo esonero l’ha vissuto malissimo, ne ha sofferto in prima persona.

Ecco che ci piace allora vederlo, anche alla conferenza stampa di presentazione di Vavassori, prendere da parte Gabriele Valentini, segretario generale del Cesena Calcio, ed esternargli tutta la propria contrarietà all’operazione.

Non sarà servito a far tornare Castori, non avrà fatto cambiare idea ad alcun dirigente bianconero. Ma Vittorio ha fatto, anzi detto, quello che pensava, e forse in tanti non hanno avuto il coraggio di dire.

E’ partito per una battaglia in cui credeva, non per vincerla, in fondo sapeva bene di combattere un mulino a vento, ma solo perchè riteneva giusto combatterla. Per se stesso e per Fabrizio Castori.

Vittorio Savoia, sei un grande.

Con sincera ammirazione, il Bronx.

Primo allenamento di Vavassori

14 novembre 2007

Fa strano, eppure è così. Questo pomeriggio si è tenuto il primo allenamento senza Castori. In campo comunque un grande allenatore, come Giovanni Vavassori. Che ha optato, saggiamente, di ripartire dai fondamentali. Cioè dalla difesa. Da come si difende. Circa centocinquanta persone curiose di seguire il primo allenamento, si sono date appuntamento a bordo campo. Anche Salvetti si è allenato regolarmente.

Giovanni Vavassori

Siccome noi siamo tifosi del Cesena, auguriamo buon lavoro a mister Vavassori. Di cuore.

Primo allenamento per Vavassori

Primo allenamento per Vavassori: esericizi di riscalndamento palla al piede

Fotografi per Vavassori

Fotografi accorsi per immortalare il primo allenamento di Vavassori (da sinistra si notano Luca Ravaglia, Vittorio Calbucci e Gianmaria Zanotti)

Ecco Giovanni Vavassori

13 novembre 2007

E’ stato presentato questa mattina, alle 12 circa, presso l’hotel Casali, Giovanni Vavassori, il nuovo allenatore del Cesena Calcio.

Giovanni Vavassori e Giorgio Lugaresi durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore del Cesena

Giovanni Vavassori e Giorgio Lugaresi durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore del Cesena

Prende in mano una eredità pesantissima e scottante, quella dei quattro anni e mezzo di Fabrizio Castori.

Ancora non conosce la squadra, ed ha semplicemente detto di puntare tutto sulla professionalità dei giocatori, e sulla loro abnegazione.

Prime domande da allenatore del Cesena per Giovanni Vavassori

Prime domande da allenatore del Cesena per Giovanni Vavassori

Nel pomeriggio, alle 15 a Villa Silvia, condurrà il primo allenamento in bianconero.

Alla presentazione mancavano Lorenzo Lelli e Marino Vernocchi.

Silenzio

12 novembre 2007

Ieri mattina Gabriele Sandri, 28 anni, tifoso laziale, è morto.

In segno di rispetto nei suoi confronti, della sua vita preziosa tanto quanto quella dell’ispettore Raciti, entrambe spezzate senza un perchè, ci fermiamo. Preferiamo rimanere in silenzio.

Corriere della Sera - Gabriele Sandri Day After


Foto tratta dalla home page del sito del Corriere della Sera

“Me lo hanno ammazzato con una pistola. Ora le istituzioni facciano la loro parte, con tutti i decreti di urgenza che hanno fatto me lo hanno ammazzato”. (Cristiano Sandri, fratello di Gabriele)

“È stato un omicidio volontario, voglio vedere se avete il coraggio di mettervi contro la polizia” (Luigi Conti, avvocato di famiglia, rivolto ai giornalisti).

Rimini-Cesena: le curve

11 novembre 2007

Questo è il derby dei riminesi. Abbiamo già detto che per noi del Cesena il Derby, quello vero, è contro il Bologna. Va comunque detto che questa partita è sentita diversamente dalle altre. Noi ci sentiamo i padroni della Romagna e questa è l’occasione per ribadirlo a gran voce.

Riminesi su quella baraccopoli che chiamano curva in casa

Riminesi in casa

I tifosi del Rimini si presentano come sempre numerosi sugli spalti del loro “stadio”, è la partita dell’anno per loro, ma anche loro sono limitati dalle famose norme anti violenza, perciò propongono solamente palloncini bianco-rossi all’inizio del primo tempo e un bandierone in gradinata. Si accendono al vantaggio iniziale, restano muti al provvisorio pareggio e si infuocano definitivamente sull’umiliante 4 a 1. Hanno tutte le ragioni per gioire, hanno stravinto il loro derby, ci hanno massacrato e ci consacrano ancora una volta all’ultimo posto in classifica. I loro cori ” Serie C, serie C ” fanno veramente male.

Cesenati al Romeno Neri di Rimini

Cesenati al Romeno Neri

Noi, ci presentiamo al Neri in circa 1200. Non siamo pochi visto l’andamento della nostra squadra! In curva aleggia l’ottimismo, la maggioranza di noi crede che da questa partita comincerà un nuovo campionato. La maggioranza di noi crede che la nostra squadra con il Mister in testa oggi darà prova di grinta e volontà, d’altronde peggio di così non può andare e tutti noi abbiamo chiesto in più occasioni che ci dimostrino impegno. Della serie “I limiti li conosciamo, la grinta la pretendiamo!”. Si comincia a cantare per la squadra poi, dopo il 3 a 1 si alza perentorio il coro “Noi non molleremo mai”. Arriva il 4 a 1 e tutti gridano “Vergogna”, la maggioranza abbandona lo stadio. Usciamo in silenzio, demoralizzati, stanchi, con la convinzione di non meritare delle umiliazioni del genere. Anche oggi, noi ce l’abbiamo messa tutta, non si può dire altrettanto della nostra squadra, andiamo a casa con la consapevolezza che stiamo rischiando davvero la serie C.

Grazie e ciao, Fabrizio Castori

11 novembre 2007

In altri momenti ci verranno parole migliori per salutarti e ringraziarti per questi cinque anni stupendi vissuti sotto la tua guida.

In questo momento ti mandiamo il nostro sentito abbraccio, un grazie ed un ciao.

Per persone sincere come te, pensiamo non sia necessario aggiungere altro.

Bronx Vigne 1989

Castori in Gabbia a Lumezzane

(foto tratta da Cesenainbolgia)

Rimini-Cesena, le pagelle

11 novembre 2007

Berti 5.5: quando prendi quattro gol la sufficienza può apparire un po’ troppo generosa. Eppure di colpe particolari non ne ha. Il primo è autorete, gli altri tre sono stoccate di gran classe.

Turati 4: disastroso, imbarazzante, perennemente in ritardo. Sale ed impiega ore per tornare a coprire in difesa, di testa non ci arriva mai.

Ola 3: una comica. Sbaglia tutto e di più. Dispensa assist agli avversari come nemmeno Ricchiuti riuscirebbe a fare. Il suo posto è la tribuna, ad esser buoni.

Biasi 5: qualche retropassaggio di troppo a Berti che non potrebbe usare troppo i piedi, ma per il resto naufraga con un po’ più di dignità rispetto ai suoi compagni di reparto.

Cortellini 3.5
: una porta aperta, già sfondata. E’ più facile scardinare la sua corsia che forzare la cassetta delle offerte in parrocchia. La gamba è molle e la mente assente.

Mezavilla 4: uno dei tanti misteri castorizzati. Evanescente, non recupera un pallone che sia uno, non fa un assist nemmeno a pagarlo oro, corre a vuoto e poco altro. (1′ st Ferretti 5: entra che la partita è già segnata, ma in tutto un tempo non riesce a produrre niente di buono. Anche se non era lecito chiedergli i miracoli).

De Feudis 5: impegno, quello non manca mai. Ma se il suo duello doveva essere con Ricchiuti, allora l’ha perso alla grande, sotto ogni punto di vista.

Botta 5: lotta come può, picchia e viene anche picchiato, ma il suo sforzo è vano in un deserto chiamato centrocampo del Cesena.

Vascak 4: qualcuno dovrà pur spiegare come faceva questo slovacco a giocare, e per giunta a segnare, in Champions League. In ogni caso non è un’ala, e Castori sbaglia a farlo giocare in quella posizione.  (1′ st Piccoli 5: entra probabilmente per cambiare la partita, ma tocca due palloni in tutto il secondo tempo)

Moscardelli 5.5: gol rabbioso, inizio incoraggiante, poi il Rimini gli taglia ogni rifornimento e finisce per morire di fame e solitudine là davanti.

Croce 5
: da un suo cross nasce l’azione che porta al rigore del provvisorio pareggio, ma è troppo  poco per spaventare il Rimini. (15′ st Sacilotto sv: entra sul 4-1, a partita già morta e sepolta. Inserito da Castori probabilmente solo per le statistiche. Cambio senza altre spiegazioni.).

Rimini-Cesena 4-1

10 novembre 2007

Rimini, impianto sportivo parrocchiale “Romeo Neri”, quattordicesima giornata di campionato, sabato 10 novembre 2007, ore 16.

Rimini e Cesena a centrocampo

Rimini e Cesena a centrocampo prima dell’inizio dell’incontro

RIMINI (4-2-3-1): Consigli; Vitiello, Milone, Peccarisi (29′ st Porchia), Regonesi; Cardinale, Lunardini; Valiani, Ricchiuti (25′ st La Camera), Pagano (38′ st Pagano); Jeda. A disp.: Pugliesi, Bravo, Vantaggiato, Paraschiv. All.: Acori.
CESENA (4-3-3)
: Berti 5.5; Turati 4, Ola 3, Biasi 5, Cortellini 3.5; Mezavilla 4 (1′ st Ferretti 5), De Feudis 5, Botta 5; Vascak 4 (1′ st Piccoli 5), Moscardelli 5.5, Croce 5 (15′ st Sacilotto sv). A disp.: Rossini, Lauro, Aurelio, Doudou. All.: Castori.
ARBITRO
: Giannoccaro di Lecce.
RETI
: 24′ pt Biasi (aut.), 33′ pt Moscardelli (rig.), 35′ pt Jeda, 41′ pt Rocchiuti, 11′ st Jeda.
AMMONITI
: Pagano, Vascak, Botta, Ola, Sacilotto.
NOTE: Stadio fatiscente, terreno in buone condizioni. Spettatori ed incasso non comunicati. Calci d’angolo 9-1 per il Rimini. Recupero: 1′ pt, 3′ st.

RIMINI. Nel giorno della verità, crolla miseramente il Cesena di Castori. Ed al Romeo Neri, da qualcuno ribattezzato “Romeno” Neri vista l’inadeguatezza dell’impianto, si chiude probabilmente un’epoca per i colori bianconeri. Con ogni probabilità da domani Fabrizio Castori non sarà più l’allenatore del Cesena. Un contratto ancora lo lega alla società romagnola fino al 2010, ma l’evidenza della sconfitta di Rimini pesa ormai come un macigno. Per avere l’ufficialità della notizia occorrerà attendere la giornata di domani, domenica, poiché il ds in pectore del Cesena, Rino Foschi, in questi minuti è impegnato a Palermo con la sfida al Napoli.

L'ultimo Castori

Castori in sala stampa, forse per l’ultimo commento

Si parte con un Cesena volenteroso, ma la formazione è completamente sbagliata. Castori si intestardisce nel dar fiducia a Ola in difesa, Mezavilla a centrocampo e Vascak in attacco. Ovviamente con risultati disastrosi. La difesa è di burro, ed anche una formazione di Centro Sportivo sarebbe in grado di segnare a questa squadra. Ci si mettono poi Cortellini e Turati, semplicemente impresentabili, sempre fuori posizione, nulli in fase offensiva. Nel mezzo Botta e De Feudis fanno quello che possono, ma due perni del genere senza aiuto ai fianchi finiscono per essere travolti dall’impeto avversario. Croce e Moscardelli fanno quello che possono, lasciati a lungo soli, e non a caso da una loro combinazione nasce il gol che porta al provvisorio pareggio. Vascak ha giocato e segnato anche in Champion’s League, e questo è un punto di demerito per la maggiore competizione europea. Che ci pone però un dubbio: com’è stato possibile?

Castori finisce così per pagare colpe non solo sue. Il suo demerito più grave è stato quello di credere in giocatori che non hanno dimostrato di meritare la sua fiducia. Le conferme di Ola e Mezavilla le ha volute lui, la partenza di Zaninelli ed il non ritorno di Bernacci (a segno anche oggi, siamo già a sei reti, grande Airone!) sono state altresì applicazioni della sua volontà. L’altra grande colpa è stata quella di non essere più riuscito a parlare la lingua dei giocatori. Che nelle ultime tre uscite hanno dimostrato di non saperlo più seguire. Non si immedesimano nei suoi schemi, non capiscono le sue direttive. Non hanno fiducia nelle sue scelte. Capiscono che il gruppo ha forti limiti, e non sanno spiegarsi certe scelte. Perchè Aurelio non ha quasi mai giocato? Perchè Sacilotto entra sul 4-1? Perchè Piccoli? E così via. Questo ha decretato la fine di una bellissima favola.

Magari domani scopriremo di esserci sbagliati. Che Castori sarà confermato da Lugaresi e domenica batterà lo Spezia, e poi inizierà una fantastica rimonta verso una salvezza che oggi appare una missione impossibile.

Magari.

Ce lo auguriamo. Ma ammettiamo di non crederci tanto.

Vincere, per noi, per la maglia, per il Pirata

10 novembre 2007

E’ dunque arrivato il giorno di Rimini-Cesena. E’ l’ora della verità per la squadra di Fabrizio Castori. Che deve assolutamente vincere, per una serie infinita di ragioni. Noi oggi saremo ancora una volta al fianco del nostro allenatore guerriero, che metaforicamente dovrà prendere a calci, come in quella domenica di Lumezzane, ogni problema ed ogni avversità per riportare in alto i colori bianconeri.

Dovremo vincere innanzitutto per la classifica. Giocare da ultimi non è mai bello, farlo a Rimini, in uno stadio da C messo lì apposta per ricordarci a cosa potremmo andare incontro, lo è ancor meno. Lasciamo ad altre squadre questa scomoda posizione. Perchè non siamo al Giro d’Italia, dove alla fine anche la maglia nera ha vinto. Qui si rischia tanto, troppo, la sopravvivenza.

Dovremo vincere per Fabrizio Castori. Nonostante tutte le critiche ed i reiterati errori, pensiamo che sia lui la persona migliore per portarci fuori dal guado. Facciamo fatica a capire perchè continui a dare fiducia a Vascak, Piccoli, Mezavilla, perchè usi poco Aurelio e Caidi, perchè si ostini a continuare col 4-3-3 quando Moscardelli è più egoista di Mr Burns, e tanti altri perchè. Dobbiamo capire perchè non abbia preso Farnedi, il preparatore atletico, a pedate nel posteriore, visto l’ennesimo infortunio muscolare di Salvetti, distrutto da una pesantissima preparazione estiva. Però vogliamo che sia Castori a guidare la prossima scalata. Oggi dovremo vincere per salvare la sua panchina e questa fantastica storia.

Dovremo vincere per ridare morale al gruppo, sbloccarlo psicologicamente, e creare così le condizioni per una trasformazione ancora possibile, ovviamente in meglio. Ci dispiace che Salvetti, il nostro capitano, non sia della partita. Ci dispiace che manchi anche Biserni, l’altra bandiera di questa squadra. Ma noi tifiamo Cesena, ed oggi dovremo vincere per rinascere, e lo dovremo fare con quelli che scenderanno in campo.

Infine, ultimo ma non meno importante, dovremo vincere per il nostro Pirata, Marco Pantani. Perchè a Rimini è stato ucciso, il 14 febbraio 2004, e perchè da questa città è sempre stato trattato malissimo. L’inchiesta sulla sua morte (che noi preferiamo chiamare, anche in assenza di alcuna sentenza della magistratura italiana, assassinio,) è stata condotta dal Pm Paolo Gengarelli. Tanti dubbi sulle modalità con le quali tale inchiesta è stata condotta, sono emersi nel libro di Philippe Brunel, “Vie et mort de Marco Pantani”. Googolate questi termini e leggete un po’ le prime recensioni. Ora vorremmo concentrarci proprio sul Pm Gengarelli, e vorremmo farlo con una foto apparsa sui quotidiani, in più occasioni, nei mesi scorsi.

Pm Paolo Gengarelli con la maglia del Rimini

Paolo Gengarelli, il Pm che ha indagato sulla morte del cesenate Marco Pantani, con la maglia del Rimini (foto tratta dal Corriere Romagna)

La foto (che vi mostriamo in questo post) mostra lo stesso Gengarelli, si deduce che sia allo stadio, mentre indossa la maglia del Rimini Calcio. In queste settimane si è molto discusso sui doveri morali, e di sobrietà, di figure istituzionali, e così importanti, come quella ricoperta da Gengarelli. Si è arrivati ad attaccare Pm come la Forleo o De Magistris semplicemente per aver rilasciato dichiarazioni televisive, non per aver indossato i colori che manifestassero una qualche appartenenza o fedeltà (sportiva, religiosa, etc…). Sapendo come sono delicate questi argomeni, lasciamo a chi legge il compito di trarre le proprie valutazioni su tale manifestazione. Rimaniamo nel lato sportivo, aggiungendo che chi scenderà in campo oggi pomeriggio, fovrà farlo anche in nome di Marco Pantani. Dovremo vincere e chiedere la riapertura di un’inchiesta che da più parti è stata definita non convincente.Per completare l’informazione: due link dal sito di Eurosport:

  1. Mamma Tonina: “Riaprite l’inchiesta”
  2. La replica di Gengarelli: “L’inchiesta è ok”