Rimini-Cesena: le curve

Questo è il derby dei riminesi. Abbiamo già detto che per noi del Cesena il Derby, quello vero, è contro il Bologna. Va comunque detto che questa partita è sentita diversamente dalle altre. Noi ci sentiamo i padroni della Romagna e questa è l’occasione per ribadirlo a gran voce.

Riminesi su quella baraccopoli che chiamano curva in casa

Riminesi in casa

I tifosi del Rimini si presentano come sempre numerosi sugli spalti del loro “stadio”, è la partita dell’anno per loro, ma anche loro sono limitati dalle famose norme anti violenza, perciò propongono solamente palloncini bianco-rossi all’inizio del primo tempo e un bandierone in gradinata. Si accendono al vantaggio iniziale, restano muti al provvisorio pareggio e si infuocano definitivamente sull’umiliante 4 a 1. Hanno tutte le ragioni per gioire, hanno stravinto il loro derby, ci hanno massacrato e ci consacrano ancora una volta all’ultimo posto in classifica. I loro cori ” Serie C, serie C ” fanno veramente male.

Cesenati al Romeno Neri di Rimini

Cesenati al Romeno Neri

Noi, ci presentiamo al Neri in circa 1200. Non siamo pochi visto l’andamento della nostra squadra! In curva aleggia l’ottimismo, la maggioranza di noi crede che da questa partita comincerà un nuovo campionato. La maggioranza di noi crede che la nostra squadra con il Mister in testa oggi darà prova di grinta e volontà, d’altronde peggio di così non può andare e tutti noi abbiamo chiesto in più occasioni che ci dimostrino impegno. Della serie “I limiti li conosciamo, la grinta la pretendiamo!”. Si comincia a cantare per la squadra poi, dopo il 3 a 1 si alza perentorio il coro “Noi non molleremo mai”. Arriva il 4 a 1 e tutti gridano “Vergogna”, la maggioranza abbandona lo stadio. Usciamo in silenzio, demoralizzati, stanchi, con la convinzione di non meritare delle umiliazioni del genere. Anche oggi, noi ce l’abbiamo messa tutta, non si può dire altrettanto della nostra squadra, andiamo a casa con la consapevolezza che stiamo rischiando davvero la serie C.