Archivio di novembre 2007

Triestina-Cesena, le curve

26 novembre 2007

L’ultimo assurdo provvedimento del ministero dell’interno di un assurdo paese come l’italia che riassume un assurdo e tutto minuscolo modo di ragionare, ha chiuso il settore ospiti del Nereo Rocco per la partita di sabato scorso, per punire i tifosi cesena. Ma la Costituzione (maiuscola) sancisce la libertà di movimento per il popolo. Così non si è potuto vietare che da Cesena i tifosi organizzassero comunque un pullman per venire a vedere la partita (in tutto una cinquantina di bianconeri). Sono stati sitemati in tribuna. Tutto è andato bene, anche perchè gli ultras bianconeri, come quasi tutti quelli d’Italia, sono rimasti a Cesena in sciopero. Però quella di mischiare tifosi è la soluzione principe per creare problemi.

Il settore ospiti del Rocco chiuso per ritorsione contro i tifosi cesenati

Il settore ospiti del Rocco chiuso per ritorsione contro i tifosi cesenati

Altro scorcio del settore chiuso ai tifosi del Cesena

Altro scorcio del settore chiuso ai tifosi del Cesena

Dall’altra parte del campo, anche la tifoseria alabardata è rimasta fuori dallo stadio, o meglio, non è entrata la parte più calorosa del tifo giuliano. Dalla tribuna si sentivano le bestemmie di giocatori ed allenatori in campo. Complimenti a tutti, senza bisogno di ulteriori commenti.

La curva della Triestina senza ultras in sciopero

La curva della Triestina senza ultras in sciopero

 

Triestina-Cesena, le pagelle

26 novembre 2007

Berti 6: si oppone un paio di volte ai tentativi alabardati, poi fa da spettatore incolpevole ai due gol biancorossi. Sfortunato in occasione della deviazione letale di Doudou sul 2-1

Turati 5.5: si procura la punizione del pareggio, colpisce a rete due volte e la seconda fa centro. Come ala esterna non è male, peccato di mestiere, per il momento, faccia il difensore.

Doudou 6: rispolverato al posto di Ola, ci mette esperienza e mestiere per evitare che la difesa naufraghi almeno al centro.

Biasi 6: qualche sbavatura c’è sempre, ma non condiziona in maniera negativa l’incontro, e questo per un difensore del Cesena attuale, è già un bel passo in avanti.

Cortellini 5: disastroso come terzino, ogni volta è saltato con una facilità impressionante, ed è nullo in fase propositiva. (16′ st Lauro 6: ritorna in campo dopo una vita, e tiene con dignità la posizione di terzino sinistro. Tanti auguri a lui).

Croce 5.5: volenteroso, corre molto, ma sbaglia ancora di più. Prova tanti dribbling, gliene riescono un paio in tutto. (33′ st Fattori 5: Vavassori lo voleva provare dopo la naftalina cui lo aveva relegato Castori. Ora c’è anche l’ultima conferma: meglio Sacilotto di lui).

Mazavilla 4.5: è il dodicesimo triestino in campo. Regala la punizione dell’1-0 ad Allegretti e non sazio prova a ripetersi pochi minuti dopo. (20′ st Vascak 4: entrare al posto di uno che merita 4.5 e fare peggio è tutto sommato difficile. Bisogna dare atto a Vascak di aver compiuto, a suo modo, un’impresa. Travolge De Feudis spalancando le porte della vittoria ai giuliani).

De Feudis 5.5: prova a metterci una pezza, ma giocando al fianco di gente come Mezavilla è davvero dura. Manca di poco il bersaglio ad inizio ripresa.

Botta 5: La peggior prova da quando è arrivato a Cesena. Se è vero che il comasco è giunto in Romagna controvoglia, le porte per tornare a casa è bene che rimangano sempre aperte.

Ferretti 6: quando tocca palla è pericoloso. Dai suoi piedi nascono due brividi che anticipano il pareggio cesenate.

Moscardelli 6.5: tre assist decisivi su un totale di poco più di tre palloni ricevuti. Fa anche troppo, nella solitudine alla quale è abbandonato.

Triestina-Cesena 2-1

25 novembre 2007

Trst, stadio Nereo Rocco, sabato 24 novembre 2007, ore 16. Sedicesima giornata di campionato.

Triestina e Cesena a centrocampo

TRIESTINA (4-4-2): Dei 5.5; Milani 5, Kyriazis 6.5, Lima 7, Pesaresi 6; Sgrigna 7, Piangerelli 5.5, Allegretti 7.5, Antonelli 5.5 (11′ st Rossetti 6);  Sedivec 5.5 (25′ st Graffiedi sv), Granoche 6(39′ st Della Rocca sv). A disp.:  Bastiera, PEtras, Da Dalt, De Cristofaro. All.: Maran.

CESENA (4-4-2): Berti 6; Turati 5.5, Doudou 6, Biasi 6, Cortellini 5 (16′ st  Lauro 6); Croce 5.5 (33′ st Fattori 5), MEzavilla 4.5 (20′ st Vascak 4), De  Feudis 5.5, Botta 5; Ferretti 6, Moscardelli 6.5. A disp.: Rossini, Ola, Sacilotto, Djuric. All.: Vavassori.

ARBITRO: Valeri di Roma.

RETI: 9′ pt Allegretti, 22′ st Turati, 39′ st Sgrigna.

AMMONITI: Biasi, Pinagerelli, Vascak, Lima.

NOTE: Pomeriggio piovoso, terreno scivoloso. Spettatori totali 6026 (1215  paganti più 4811 abbonati), per un incasso complessivo di 6.705 euro. Calci  d’angolo 1-1. Recupero: 2′, 5′.


TRST.
L’era nuova del Cesena inizia così come era finita quella vecchia: con una sconfitta. Cambiare in circa dieci giorni un allenatore storico come Castori prima per far posto a Vavassori, e per chiudere una dinastia lunga ed importante come quella Manuzzi-Lugaresi poi, per dare strada ad giovane Igor Campedelli, non è certo cosa da poco. E volendo lasciarsi andare ad un po’ di ironia, unico rifugio in uno scenario di desolazione quasi completa, si potrebbe affermare che si è scelta la continuità. Quella che porta il Cesena a non vincere da venticinque incontri ufficiali (dieci nello scorso campionato, uno di Coppa Italia e quattordici in questa stagione), che scaraventa i bianconeri a cinque punti dal penultimo posto ed a sette dalla zona salvezza. Praticamente un disastro.

Giovanni Vavassori nel suo primo post partita alla guida del Cesena

Fase interlocutoria. A Trieste Giovanni Vavassori ha mostrato di stare ancora studiando il materiale umano, abbondante ma di scarsa qualità, di cui dispone. La prima scelta evidente, assolutamente da condividere, è stata quella di lasciare Daniel Ola fuori dal campo: e già in difesa, almeno al centro, si sono visti un po’ meno disastri. Doudou non sarà un fenomeno, vista anche l’età, ma offre decisamente più garanzie, anche facendo leva sull’indubbia esperienza di cui gode, del gigante gahanese: al suo fianco anche Dario Biasi non sfigura. I problemi vengono dalle fasce: Roberto Cortellini, che qualche anno fa dedicò, dopo un gol con la maglia del Treviso, un bel dito medio alla Curva Mare, al momento meriterebbe di tornare a giocare in C2 nel “suo” Lumezzane. Dall’altra parte Turati non sarebbe nemmeno male se fosse privo di compiti difensivi: l’ex veronese attacca ma non copre, Per entrambi non sarebbe da scartare un avanzamento a centrocampo, dove le alternative scarseggiano. Croce non vince un dribbling, Botta non ha il passo da quarto di centrocampo, Piccoli è sempre indisponibile e Vascak continua ad essere dannoso ogni volta che entra. In mezzo si salva De Feudis, a fatica, mentre Mezavilla continua a trascinarsi per il campo in maniera indegna: difficile capire come possa essere stato preferito ad uno come Gabriel Luiz Sacilotto, che non sarà Gattuso, ma ha sempre garantito tonicità e grinta. Qualche nota dolente in meno dall’attacco, dove Moscardelli e Ferretti sanno far male ogni qualvolta prendono la palla.
Tris decisivo. Ormai l’hanno ripetuto tutti: tra il 1 e l’8 dicembre il Cesena si gioca il tutto per tutto. Se preferite chiamatela ultima spiaggia. Tre incontri casalinghi in otto giorni: Spezia, Lecce e Frosinone. Ultima chiamata per la lotta salvezza.

Meno armi, meno morti

24 novembre 2007

Un sindacalista UIL di polizia, tal Ugo Vandelli, afferma attraveso il Corriere Romagna di oggi, venerdì 23 novembre 2007, che "essere in possesso di un’arma da fuoco non significa necessariamente saperla usare". Siamo d’accordissimo. Poi però prosegue con una soluzione, secondo noi, che si muove semplicemente nella direzione opposta di quella giusta: "Fondamentale è l’esercitazione", si legge nell’articolo riportato per comodità al termine di questo post.

Allora, tal Vandelli è descritto come "istruttore di tiro rapido", e ci risulta essere anche autore di un paio libri didattici sulla balistica e sulle ersercitazioni al poligiono. Ed è comprensibile che porti avanti la propria visione delle cose: non è a lui perciò che ci rivolgiamo, ma tutto il resto del mondo. Al resto delle forze dell’ordine, ai rappresentanti politici ed istituizionali, a tifosi e semplici cittadini: affermazioni del genere meriterebbero ben altra attenzione.

Il problema è semplicemente uno: se uno è armato, prima o poi finisce per usare quell’arma. Il modello americano, quello della Coloumbine High School per intenderci, è ormai stato importato anche in Italia ed in Europa.

Per avere meno problemi, meno incidenti e meno morti, devono circolare meno armi. Anche alle forze dell’ordine, anche ai Vigili Urbani (e pensare che qualcuno vorrebbe armare anche i Pompieri).

Ed il fatto di essere esercitati o meno, non è il problema.

Il poliziotto che ha ucciso Gabriele Sandri, in autogrill ad Arezzo, non ci sembra abbia avuto una cattiva mira. Non sappiamo se si sia o meno esercitato al poligono, ma colpire una persona da quella distanza, all’interno di un’auto, non è certo impresa da poco.

Anche chi a Genova, nel 2001, ha ucciso Carlo Giuliani (e non continuiamo a dare la colpa al povero ed ingenuo Placanica), aveva davvero una ottima mira.

Chi ha ucciso Ilaria Alpi, sparando da lontano (benchè gli stessi periti che hanno esaminato il caso Placanica-Giuliani sono quelli che si sono occupati di questa spinosa vicenda), aveva una buona mira.

La soluzione è una ed una sola: meno armi in circolazione. Altro che esercitazioni.

Vorremmo però che su questo tema prendessero posizione, per chiarezza e completezza di idee, anche gli altri soggetti coinvolti nell’articolo citato. Il segretario provinciale della UIL Giuliano Zignani, che sappiamo essere tifoso del Cesena e talvolta anche ospite di qualche trasmissione televisiva sulla squadra bianconera, è a favore o contrario ad una riduzione delle armi? Tra le forze dell’ordine così come tra i normali cittadini, s’intende…

Ed il commisariato di Cesena, e Prefetto e Questore, ed il Sindaco, e gli altri tifosi, secondo voi? Non è argomento sul quale si può tacere…

Promettiamo di pubblicare integralmente tutti i contributi che riceveremo in sede, circolo Arci Vigne, piazza Partigiani Cesena.

Corriere Romagna venerdì 23 novembre 2007

E’ solo colpa di Farnedi?

21 novembre 2007

Salvetti è già al quarto infortunio muscolare in soli tre mesi.

Biserni è alle prese con guai muscolari.

Piccoli oggi si è fermato per una contrattura agli adduttori.

Cortellini oggi si è fermato per una infiammazione al tendine rotuleo sinitro.

E poi a fine allenamento “Sasà” Aurelio è caduto a terra, dolorante, rimediando una distorsione al ginocchio sinistro con probabile interessamento dei legamenti.

Impossibile a questo punto non puntare il dito contro il preparatore atletico Daniele Farnedi, perchè così tanti infortuni non possono essere casuali o dovuti al terreno di Villa Silvia.
Ma è solo colpa sua? E’ lecito appellarsi ad una buona dose di sfortuna? The answer, my friend, is blowin’ in the wind…

Chi non salta è Confalone

21 novembre 2007

Grazie, CAPITANO…

Confalone a bologna: che delusione2

(articolo tratto da Repubblica Bologna)

Nuovo Presidente.

20 novembre 2007

Ormai è fatta, il Cesena ha un nuovo Presidente. La speranza è che il nostro nuovo Presidente abbia dentro di sè la volontà di spendersi in un progetto importante e che insieme a tutti i collaboratori e soci possa programmare un futuro che dia al Cesena la possibilità di stare tranquilli e, perchè no, provare a sognare.

La settimana più lunga

19 novembre 2007

CESENA. Sono i giorni più lunghi del Cesena. Quelli che vanno da domenica 11 novembre, giorno dell’esonero di Fabrizio Castori, fino ad oggi e forse qualcosa in più. In mezzo praticamente un cataclisma che ha coinvolto, emotivamente ed economicamente, tutto il popolo bianconero. Ecco un breve riepilogo di questi giorni frenetici e dal futuro incerto.

Domenica 11. Alle 8 circa del mattino il presidente bianconero Giorgio Lugaresi comunica telefonicamente Fabrizio Castori per comunicargli l’esonero. Finiscono così quattro anni e mezzo vissuti alla grande, segnati da uno strettissimo e bellissimo rapporto tra la città ed il tecnico marchigiano, vero allenatore-ultrà. Fatali per Castori, oltre alle 23 giornate senza vittorie, anche le tensioni accumulatesi dentro lo spogliatoio, con alcuni dei giocatori simbolo del Cesena e della vecchia guardia, ormai in aperto contrasto con l’uomo di San Severino. In serata la dirigenza bianconera più Rino Foschi si riunisce prima con Giovanni Vavassori al Molino Rosso di Imola, quindi a Cesena con Massimo Gadda.

Lunedì 12
. Dopo alcune tensioni iniziali legate alle richieste economiche di Vavassori, difficili da sopportare per una società in difficoltà come quella bianconera, l’accordo è finalmente ufficializzato. L’ex tecnico di Atalanta, Ternana, Genoa ed Avellino firma per un anno con rinnovo automatico in caso di salvezza; con lui sbarca a Cesena anche il suo vice Alessandro Tirloni. Riccardo Bocchini ed il preparatore atletico Daniele Farnedi sono sollevati dall’incarico, e temporaneamente inseriti nel settore giovanile.

Martedì 13. In mattina Vavassori si presenta alla città, ed al pomeriggio conduce il suo primo allenamento. Trova una squadra completamente da rimettere in sesto, ed inizia a lavorare dai movimenti di base, soprattutto in difesa.

Martedì 14. Ha un nome l’imprenditore che vorrebbe aiutare il Cesena: si tratta del trentatreenne Igor Campedelli, fratello del centrocampista bianconero Nicola. Campedelli si mostra interessato a rilevare il 51% della società. In serata incontra Giorgio Lugaresi con il quale definisce un accordo di massima: sembra fatta per il passaggio di proprietà.

Giovedì 15. Campedelli conferma pubblicamente di volere fortemente l’operazione, e di attendere per sabato, vista l’assenza da Cesena di Lugaresi per impegni in Lega nelle giornate di giovedì e venerdì, per l’accordo conclusivo. I tifosi sono letteralmente in festa per la notizia, viste anche le notevoli possibilità economiche di Campedelli: in caso di suo acquisto del Cesena, non solo si eviterebbe il fallimento e conseguente Lodo Petrucci che pareva ormai alle porte, ma si potrebbe finalmente allestire anche una formazione competitiva.

Venerdì 16. Lugaresi si dichiara disposto a ricevere l’offerta di Campedelli. La tensione in città è ormai altissima per l’attesa.

Sabato 17. Si svolgere in mattinata una riunione del consiglio dei quindici soci del Cesena Calcio. Lugaresi annuncia di non essere a conoscenza di offerte di acquisto della squadra, lasciando quantomeno perplessi la maggioranza dei presenti, e si dichiara disponibile ad investire ulteriormente nella società per salvarla dal fallimento. Si tratta di una fase delicatissima perchè rischia di compromettere la vendita delle quote e sancire il fallimento del Cesena, visto che in molti sono pronti a scommettere che senza aiuti esterni Lugaresi non sia in grado di far fronte agli ingenti debiti (circa 15 milioni di euro) della società bianconera. Sono ore di trepidante attesa. Nel pomeriggio Campedelli, inizialmente piuttosto arrabbiato per la siutazione paradossale, si sente con Lugaresi. Fondamentale anche in queste ore è la mediazione di Lorenzo Lelli e Marino Vernocchi, veri e principali tessitori di tutta la trattativa che ha contribuito ad avvicinare Campedelli al Cesena. In serata Lugaresi sembra fare un passo indietro, dichiarandosi pronto ad accettare la vendita del 51% delle azioni del Cesena, restando comunque socio di minoranza con un altro 16%.

Domenica 18. Altro giorno di trattative, ma sembra tornare il sereno. Per il giorno seguente è convocata una riunione del Consiglio ristretto del Cesena al quale sarà poi formalmente presentato Igor Campedelli, e contemporaneamente i commercialisti delle due parti di incontreranno per la definizione dei termini formali dell’operazione. In serata la vendita del Cesena è data per certa ed imminente.

Lunedì 19. Arriva la fumata bianca. Sia Giorgo Lugaresi che Igor Campedelli comunicano che l’affare è concluso. Manca solo l’ultima firma che arriverà entro due giorni.

Lettera: striscioni e non solo…

16 novembre 2007

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

ARGOMENTO: STRISCIONI ALLO STADIO DINO MANUZZI
e non solo

Invio la seguente notizia affinchè sia resa pubblica :

Ad inizio campionato a mie spese ho provveduto a far fare 2 striscioni in pvc con lo scopo di portarli allo stadio.
Non sapendo come comportarmi con le nuove normative sul calcio riferite agli striscioni ho provveduto a leggere la “Nuova disciplina sugli striscioni” presente anche nel sito del Cesena Calcio.
Ho di seguito chiamato la sede del Cesena per sapere a chi fornire tali richieste ed in maniera molto sorpresa ed imbarazzato mi hanno fatto capire di non sapere tanto invitandomi a chiamare allo stadio dove eseguono le prevendite. Così ho fatto e con fare sicuro mi è stato risposto di inviare a un numero di fax la richiesta con nominativo mio numero di abbonamento e vari allegati che poi lo avrebbero fatto avere in questura per farsi dare l’accettazione. Allora io ho inviato il mio fax (vedi allegato) in sede non sanno nulla del mio fax e nessuno si è mai degnato di rispondermi.
Credo che comunque una risposta potesse anche giungermi!!! non credete????
Oltrettutto uno striscione era un BENVENUTO A CESENA riferito al ritorno di Nicola Campedelli e quindi per nulla offensivo .
NESSUNA RISPOSTA!!!
Mi viene da pensare che non solo la Lega o il Governo MA anche il Cesena calcio non voglia striscioni allo stadio e quindi sia una scelta condivisa da tutti per paure forse di multe.
NON credete che uno stadio senza bandiere e senza striscioni sia di una tristezza assoluta?
Parlo di colori che creano una bellissima cornice e non di striscioni volgari o razzisti o di bandiere che ti vengono sventolate davanti alla faccia e ti impediscono di vedere la partita!!
Và bene porre limiti (anche se persone intelligenti -ed allo stadio ce ne sono tantissime NON DIMENTICATELO- non avrebbero bisogno di tali segnalazioni) ma che ci sia una logica.
Sono state inserite tante novità agli stadi con limiti di capienza quasi portando società ad avere per convenienza a possedere impianti con meno persone per evitare somme di adeguamenti molto costosi.
In questo credo che con tutto il rispetto per Ravenna e Rimini ed altri stadi (cito questi non perchè sono tifoso del Cesena ma perchè sono i più vicini a Cesena ed a me noti per esserci andato) non possano avere capacità da poter ospitare partite della serie B ed invece poi alla fine ne traggono vantaggi come quelli di non seguire le prescrizioni imposte con decreto Pisanu.
NON SI CAPISCE PIU’ NULLA IN QUESTO CALCIO!
Un poliziotto spara alla testa un tifoso e la colpa è dei tifosi !!!
L’anno scorso ci facevano vedere le partite su Sky oggi la B non viene considerata minimamente e in tv dobbiamo guardare uno “squallido 90° minuto” per vedere la nostra squadra del cuore .
Per chi ha poi ora il “blocco alle trasferte” ??? Il calcio lo segue solo alla radio????
Ho inviato anche una email al ministro Melandri (di cui ancora chiaramente attendo risposta!!) dove ho voluto esternare il mio disappunto per la condizione di disagio che prova oggi un tifoso di calcio.
Volevano fermare il calcio!! Hanno fermato la serie B e C che chiaramente non aveva nulla a che vedere con i fatti accaduti ma posso anche comprendere ma perchè non fermare la partita della Nazionale???
Perchè dobbiamo vincere per andare agli Europei e quindi gli interessi sono troppo grandi per prendere questa decisione!!!! Non è vero???
SALVIAMO IL CALCIO!!
Smettete di farci sentire e vedere persone che sparano sentenze e parlano di moralismi in maniera non impropria soprattutto quando questi vengono da persone del Governo Italiano (mi limito a questo comunque invitando tutti a leggere il libro LA CASTA di Stella G.Antonio e Rizzo dove meglio si possono conoscere le persone che ci riempiono di giudizi con moralismi di circostanza)
Bisogna a mio parere sanare e migliorare il rapporto tra TIFOSI e POLIZIA di STATO. E’ questo il problema e gli ultimi episodi parlano di questo e non di tifoserie che tra di loro hanno avuto scontri!!!
Cerchiamo di garantire un futuro a questo calcio andando allo stadio senza bisogno di essere schedati e senza essere privati di un entusiasmo o di una bandiera o uno striscione MA con il desiderio di poter urlare il nostro incitamento per i giocatori che rappresentano una città , un colore, una fede.

Giagia

VERGOGNA: Trasferte vietate per il Cesena

15 novembre 2007

Senza commento.
Riportiamo dal sito dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive

Vietate le trasferte a 15 tifoserie

Nella mattinata odierna si è tenuta la riunione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, con all’ordine del giorno l’analisi delle gare in programma, dopo la temporanea sospensione dei campionati, dal 16 al 27 novembre 2007.

Nell’occasione sono state analizzate 10 gare di serie “A”, 11 di “B” e 45 di “C” oltre a quelle della Nazionale, Coppa Italia serie “C” e del campionato dilettanti.

In considerazione delle decisioni assunte nel corso della riunione straordinaria di lunedì scorso, oltre alla consueta attività di valutazione di ciascuno incontro, l’Osservatorio ha valutato le trasferte di massa di quelle tifoserie che hanno dato luogo, fino ad oggi, a ripetute criticità lungo le vie di trasporto.

Al termine della riunione è stato condiviso che le tifoserie che non hanno dato luogo a criticità, potranno pertanto liberamente seguire le rispettive squadre mentre le 15 sottoindicate non potranno effettuare trasferte nella prossima giornata di campionato:

serie A: Atalanta, Catania, Milan, Roma, Sampdoria e Torino;
serie B: Bari e Cesena;
serie C: Potenza, Reggiana, Taranto, Ternana e Verona;
Dilettanti: Gragnano e Turris.

Per la gara “Virtus Volla – Alba Sannio” (serie D), attesa l’accesa rivalità tra le due tifoserie sfociata in gravi criticità in occasione del precedente incontro del 22 maggio 2005, sospesa a seguito di una rissa con il ferimento di 16 giocatori, l’Osservatorio ha ritenuto di richiedere alle competenti Autorità Provinciali di p.s. di valutare il differimento ad altra data non festiva della partita ed in orario diurno, nonché lo svolgimento in assenza di spettatori.
Per la gara Lazio Parma, infine , l’Osservatorio si è riservato di analizzare i profili di rischio della gara alla luce di più aggiornate informazioni.

15 novembre 2007