Modena-Cesena, le pagelle

Berti 6.5. Sicuro su Pinardi ad inizio partita, si mostra completamente recuperato dal punto di vista fisico e reattivo da quello mentale. Troppe menti criminali nelle ultime uscite lo hanno fischiato, ma il riscatto del Cesena parte proprio dal suo estremo difensore.

Biserni 6. nei primi minuti sembra soccombere sulle palle alte a causa dei non troppi centimetri d’altezza, sbaglia un goffo rinvio, poi riesce ad alleggerire la pressione dal suo lato e tutto sommato centra un prestazione dignitosa. (Dal 32’ st Jidayi 6. Esordio in serie B per il giovane difensore ravennate, di padre nigeriano, che conferma quanto di buono si dice sul suo conto: spinta, dinamismo ed attenzione in fase difensiva).

Turati 6. Tutto bene in difesa, eccezion fatta per il rigore, quando si aggrappa letteralmente a Bruno, facendolo crollare come se fosse stato colpito a morte. Rovina in questo modo davvero ingenuo una prestazione davvero gagliarda.

Ola 6.5. Quando calcia la palla non ci va tanto per il sottile e finisce spesso per alzarla a campanile, come in occasione dell’insistita azione modenese che porta al rigore trasformato da Pinardi. Per il resto però non concede nulla e si produce in decisivi interventi salva-tutto.

Cortellini 6. I primi setti minuti sono di completa sofferenza, con Giampà che si posiziona larghissimo e che sembra quasi inafferrabile. Poi il terzino bresciano prende le misure all’esterno modenese condannandolo ad uscire, a fine primo tempo, nel più completo anonimato.

Sacilotto 7. La sorpresa di giornata, a dispetto di chi lo critica pregiudizievolmente. C’è il gol, certo, ad impreziosire una giornata nella quale era arrivato anche il ritorno da titolare, ma non solo: tanta gamba a centrocampo, belle invenzioni, aperture, e pochi servizi. Castori, ancora una volta, ha visto giusto nel dare fiducia a questo giovane brasiliano proveniente dall’Eccellenza umbra.

De Feudis 7.5. Un leone, il migliore, un gladiatore, un esempio per tutti. Sembra possedere il dono dell’ubiquità, a centrocampo interviene su ogni palla, ci mette sempre la gamba, e prova anche a cercare, con due splendide staffilate che fanno la barba alla traversa, il gol del possibile 1-2.

Alessandro Burioli intervista Giuseppe De Feudis

Alessandro Burioli intervista Giuseppe De Feudis

Botta 7. prova sopra le righe per l’ex grifone, che a centrocampo si conferma ai livelli di De Feudis e Sacilotto. Chiude da mezzala, stremato, ma con tanto orgoglio. (Dal 41’ st Ferretti sv. Entra probabilmente un po’ troppo tardi per poter incidere sull’incontro).

Piccoli 4.5. evanescente, ineffabile, invisibile. La faccia scura del Cesena sorridente di Modena. Non tocca un pallone degno di questo nome in tutta l’ora abbondante nella quale resta in campo. Forse sarà anche l’anno buono per lui. Speriamo non il prossimo. (Dal 22’ st Mezavilla 6. Entra a dar manforte al centrocampo, compito assolto senza sbavature).

Moscardelli 6. E’ lui a dare il via alla rumba bianconera. E’ sempre talmente solo che quando ha la palla prova a scartare tutti, a volte eccedendo anche nei dribbling. Quando però serve i propri compagni, prima il Cesena sfiora il gol con Croce, quindi Sacilotto gonfia la rete.

Croce 6.5. Prima frazione con le bollicine, ripresa segnata da una certa stanchezza fisica. Il passo però sembra essere quello giusto per poter regalare soddisfazioni ai colori bianconeri.