Ascoli, stadio Cino e Lillo Del Duca, sabato 27 ottobre 2007, undicesima giornata di campionato, ore 16.

Ascoli e Cesena a centrocampo
ASCOLI (4-4-2): Taibi 6; Pesce 5.5 (31′ st Melucci 6), Micolucci 6, Cioffi 6.5, Aquilanti 5.5; Guberti 8, Di Donato 6, Centi 6.5 (9′ st Luci 6.5), Job 6.5,; Soncin 7, Bernacci 8 (28′ st Maniero 6). A disp.: Bremec, Minieri, Giorgi, Gaeta. All.: Iaconi.
CESENA (4-4-2): Sarti 5.5; Turati 4, Ola 4, Biasi 5 (9′ st Croce 5), Cortellini 3; Biserni 4.5, Sacilotto 5, De Feudis 5, Salvetti 5 (19′ st Botta 5.5); Moscardelli 5 (24′ st Vascak 5), Ferretti 6. A disp.: Rossini, Jidayi, Tonucci, Mezavilla. All.: Castori.
ARBITRO: Cavarretta di Trapani 6.5.
RETI: 3′ st e 8′ st Bernacci, 11′ st Soncin (rig.), 14′ st Guberti, 28′ st Soncin, 32′ st Ferretti (rig.), 39′ st Sacilotto.
NOTE: Giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni. Spettatori presenti 5965 compresi 4651 abbonati per un incasso complessivo di 38366,70 euro. Espulso al 92′ Cortellini per gioco scorretto. Ammoniti: Biasi, Ola, Bernacci, Centi, Aquilanti, Micolucci. Angoli 2-1 per il Cesena. Recupero: 3′ pt, 4′ st. Salvetti al 38′ sbaglia un calcio di rigore.
ASCOLI PICENO. Waterloo, Caporetto, Ascoli Piceno. Tre località che dall’undicesima giornata di campionato per i tifosi cesenati hanno in pratica lo stesso significato. Ovvero disfatta totale. Difficile spiegare in poche parole e con semplici ragionamento i perchè di questo crollo totale avvenuto ad inizio ripresa, con quattro gol in 14 minuti giunti dopo un primo tempo nel quale il Cesena non avrebbe certo demeritato il vantaggio. Ed a fine gara non se li sapevano spiegare nemmeno Castori ed i suoi ragazzi. In effetti a botta calda un’analisi di questo tipo può essere, oltre che difficile, anche non veritiera perchè affrettata. Il Cesena non è affetto da un solo problema, ma da una somma di problemi. Nessuno di questi è cosa recente, ed anzi affligge la formazione romagnola già da questa estate.

Marco Bernacci, Airone delle Vigne, in sala stampa: con la doppietta di Ascoli sono salite a quattro, in tre partite, le reti segnate al suo Cesena affrontato naturalmente da avversario
Gli ultimi risultati semipositivi avevano nascosto in parte questi limiti, poi ci si mettono anche episodi negativi come il terzo rigore consecutivo fallito da uno specialista come Salvetti a rendere tutti più nero. Già perchè se il capitano bianconero avesse messe dentro la palla al 38′, quando Ferretti si era procurato la massima punizione, tutto avrebbe preso un’altra piega. Al termine del primo tempo il pubblico marchigiano già fischiava pesantemente la propria formazione, reduce da tre sconfitte consecutive, e c’erano tutti i presupposti per un definitivo affondamento. Invece la sfera è terminata a destra di Taibi, ma fuori dai pali, ed a inizio ripresa l’amato/rimpianto ex, tifoso cesenate, Marco Bernacci, ha ribaltato la situazione. Al ritorno a Cesena un gruppo di tifosi ha contestato, molti verbalmente ma qualcuno anche violentemente, la squadra ed in particolare Salvetti, anche con il lancio di uova in faccia al capitano. Ed è sintomatico. Nel momento del bisogno, quando a questa squadra sembra mancare davvero poco, come ad esempio un rigore trasformato, per sbloccarsi e centrare la prima vittoria, c’è chi la attacca. E’ la prova che con i mutamenti climatici il sud sta sempre più salendo, anche nella mentalità delle persone.