Archivio di ottobre 2007

Mantova-Cesena, le pagelle

31 ottobre 2007

Sarti 5.5
Turati 5
Doudou 6
Tonucci 6 (13′ st Caidi 6.5)
Biserni 5.5
Sacilotto 6 (21′ st Djuric 5.5)
Mezavilla 5
Salvetti 6
Botta 5
Moscardelli 5.5
Vascak 5 (1′ st Croce 6)

Per una volta solo voti senza commento. Perchè per una sera non c’è bisogno di commento. Anzi, non c’è bisogno di parole. Aspettiamo i fatti. Aspettiamo i risultati. Speriamo dalla prossima gara di riprendere tutto normalmente.

Mantova-Cesena 4-1

31 ottobre 2007

Mantova, stadio Danilo Martelli, martedì 30 ottobre 2007, ore 20,20. Dodicesima giornata di campionato.

Mantova e Cesena a centrocampo

Mantova e Cesena (in completo nero) a centrocampo

RETE: 32′ pt Godeas, 38′ pt Corona (rig.), 46′ pt Godeas; 10′ st Moscardelli, 49′ st Godeas.

MANTOVA (4-4-2): Pegolo; Sacchetti, Cristante, Franchini, Balestri; Lucenti (27′ st Calori), Grauso, Passoni (13′ st Spinale), Tarana; Corona (21′ st Fiore), Godeas. A disp.: M.Handanovic, Rizzi, Mondini, Altinier. All. Tesser.

CESENA (3-5-2): Sarti; Turati, Doudou, Tonucci (13′ st Caidi); Biserni, Sacilotto (21′ st Djuric), Mezavilla, Salvetti, Botta; Moscardelli, Vascak (1′ st Croce). A disp.: Rossini, De Feudis, Piccoli, Aurelio. All. Castori.

ARBITRO: Herberg di Messina 3

AMMONITI: Passoni, Calori, Tonucci, Vascak, Salvetti.

NOTE: Serata piovosa, terreno pesante, Spettatori 7.566 (paganti 1.356, abbonati 6.210). Incasso 74.470,05 €. Angoli: 7-4 per il Mantova. Recupero: 3′ pt, 3′ st.

MANTOVA. E’ Halloween. Porca miseria che incubo.

Il presidente del Mantova Lori

Lori, presidente Mantovano

I goal di Bernacci e le uova a Salvetti

30 ottobre 2007

Eravamo ad Ascoli-Piceno. L’umile e democratico Bronx Vigne decide nella serata di venerdì di seguire anche questa volta la squadra del cuore. Siamo solamente in 3 (non ci vergogniamo di questo, ma dopo i fatti di Catania e il pessimo andamento dei bianconeri,purtroppo di più non riusciamo ad essere!), senza biglietto, solo con la nostra infinita passione e il nostro irrefrenabile ottimismo!
Partiamo alle 12:45 sotto un cielo che non preannuncia niente di buono, forse un segnale della “tempesta” che poi si abbatterà su di noi!
Arriviamo senza nessun problema (ottime le indicazioni e il percorso ad “hoc”) al vetusto Stadio del Duca alle 15:15, ci fanno parcheggiare a circa 800 mt., ci incamminiamo speranzosi di assistere alla prima vittoria bianconera!

Vi ricordate di un certo Marco Bernacci?

Ci vengono fatti, senza nessun problema, i biglietti (come a Modena, l’unica differenza è che paghiamo 18 euro un biglietto fantasma di gradinata che poi ci verrà consegnato a fine primo tempo), entriamo da una porta secondaria dopo i controlli di rito e ci posizioniamo insieme agli altri 200 impavidi nel settore superiore della Curva con 2 casse che sparano ad un volume assurdo una serie di hit del momento. Come al solito, nessuno striscione, nessun stendardo, nessuna bandiera ma un centinaio di ugole che accompagnano un buon Cesena per tutto il primo tempo fino al rigore sbagliato dal capitano! Noooo, Salvetti ma che c…o combini! Dopo lo pseudo-cucchiaio, la ciabattata ad occhi chiusi non è da te! Ma allora è vero che giochi contro il Mister! E’ vero che ti sei fatto l’amante e gambe e testa stanno girando per conto loro!!!! Comunque sia, stiamo giocando benino, ultimamente stiamo tenendo il campo anche nel secondo tempo quindi c’è da essere fiduciosi per la ripresa! Macchè! Doppietta di Bernacci! Proprio tu, Marco! Tu che ci hai fatto esultare ( e un pò sbuffare! ) fino ad un paio di anni fa, tu che hai fatto finta di non vedere il nostro stendardo l’anno scorso a Mantova (dopo aver ingoiato un’altra tua doppietta con esultanza! ), perchè dai modo a qualcuno di pensare che noi 3 del Bronx Vigne possiamo essere contenti dei tuoi 2 goal? Siamo atterriti, senza parole, increduli per quello che sta succedendo! Ok, sei un professionista e il tuo compito è segnare però non potevi almeno questa volta “sbananare” a vanvera? E invece no, hai dato il là alla “tempesta” non prevista e ad una umiliazione difficile da digerire! Siamo allibiti, i cori di incitamento vengono sostituiti da rabbia e contestazione! Le W.S.B. decidono, dopo il rigore di Ferretti, di uscire anzitempo. Siamo con loro, è giusto e lecito dare un segnale ad una squadra e ad una società terribilmente allo sbando! E poi? Le W.S.B. decidono di proseguire dritti al Manuzzi ad aspettare il pullman dei giocatori per un confronto a quattr’occhi! Ancor più giusto e lecito, bisogna far sentire il cuore pulsante della Curva Mare che non vuole accettare passivamente simili figure!
Noi 3 umili e democratici del Bronx Vigne prendiamo mestamente la via del ritorno, smadonnando e rimuginando sul deprimente spettacolo a cui abbiamo assistito, cercando di trovare ipotetiche soluzioni per invertire questa maledetta rotta!
Leggiamo, poi, il giorno dopo, che durante la giusta e lecita contestazione, Salvetti si è preso un uovo in faccia mentre stava parlando col gruppo che chiedeva spiegazioni sull’andamento della squadra. Qui, ci permettiamo di dissentire sull’operato del singolo. Una simile umiliazione non è stata riservata nemmeno ai più infimi calciatori di palla (senza far nomi, ce ne sarebbero a bizzeffe!) che hanno indegnamente calcato il prato della Fiorita! Un simile gesto nei confronti di chi indossa, più o meno meritatamente, ognuno la pensi come vuole, la fascia di capitano e che ha fatto e farà, volenti o nolenti, la storia del Cesena, non lo meritava! Non un gesto grave (al Sud e in qualche piazza bollente, succede ben di peggio!) però che lascerà il segno in Salvetti, che, ricordiamocelo, non è uno dei tanti “mercenari” passati da Cesena che abbiamo idolatrato anche solo per un anno e poi, alla prima occasione non hanno fatto altro che emigrare verso altri lidi!!!!
Comunque sia, ognuno è responsabile in prima persona del proprio operato e chi ha “spalmato” l’uovo in faccia a Salvetti avrà avuto i suoi buoni motivi.
Non è corretto però travisare o cercare sempre l’interpretazione polemica e maligna nei confronti di chi esprime le proprie idee, condivisibili o no. Noi del Bronx Vigne siamo tante teste pulsanti che dialogano, discutono, si confrontano, si possono trovare in accordo o in disaccordo su qualsiasi argomento, anche sulla contestazione, su Bernacci e su Salvetti!
Anche perchè se Bernacci l’anno prossimo segnerà un’altra doppietta sotto gli occhi inc….ti del Bronx Vigne, forse così “biedla” non è, e se Salvetti a maggio sigla il rigore della salvezza all’ultimo minuto, forse le uova in faccia ce le tiriamo dalla contentezza!!!!!!!!!!
….. e se qualcuno si è sentito offeso per la cronaca e il post partita di Ascoli-Cesena, non era nostra intenzione. Era solo l’opinione, condivisibile o meno di un umile e democratico del Bronx Vigne.
Concludiamo questa serie di pensieri sottolineando che noi del Bronx Vigne non ci siamo mai e poi mai permessi di giudicare, dare lezioni o impartire verità assolute, non siamo nella posizione di farlo, ma tantomeno ci siamo mai permessi di insultare verbalmente nessuno e mai lo faremo.

Uova e tifosi

29 ottobre 2007

Precisiamo. Non ce ne dovrebbe essere bisogno, ma lo facciamo lo stesso per spazzare via ogni polemica.

Un tifoso ha sempre il diritto di contestare la sua squadra. Poi che possa essere una scelta piò o meno corretta, dipende dalle interpretazioni personali. Noi abbiamo le nostre che esprimiamo in questo spazio. Chiediamo siano rispettate come rispettiamo quelle di tutti gli altri tifosi bianconeri con cui condividiamo la passione.

Leggittima, per noi pienamente legittima quindi, anche la contestazione di sabato. La critica riguarda il lancio di uova in faccia al capitano. E’ una scelta per noi assolutamente non condivisibile, non da tifoso del Cesena. Tipica di altre piazze. Questo il senso del nostro intervento precedente, che interpretato in malafede può portare ad errate conclusioni. Lo abbiamo modificato per fugare ogni benchè minimo dubbio, chiarendo meglio il concetto. Non siamo nella posizione, nè è nostra volontà, dare lezioni a nessuno. Soprattutto a chi ad Ascoli c’era, ed ha sentito vergogna prima per i 5 gol e rabbia poi al ritorno della squadra. Comprensibilissima.

Detto questo concludiamo dicendo che la nostra è solo una voce delle tante. Resta il grande rispetto per i ragazzi ed i gruppi che da anni si impegnano per la Curva Mare e per i colori bianconeri. Lo ribadiamo al fine di stroncare ogni possibile voce su presunti attriti o storie simili. Resta il rispetto per i ragazzi presenti ad Ascoli che hanno deciso di abbandonare lo stadio anzitempo, resta il rispetto e l’ammirazione per chi ogni maledetto sabato e fottuto martedì o domenica è al seguito di una squadra che quest’anno li sta martoriando in tutta Italia.

Ascoli-Cesena, le curve

28 ottobre 2007

Erano circa centocinquanta i cesenati presenti nel settore ospite dell’impianto ascolano. Per tutto il primo tempo non sono mancati nè cori per la squadra nè sfottò indirizzati ad una tifoseria tradizionalmente nemica come quella marchigiana. Ad inizio ripresa, quando è arrivato il tracollo cesenate, è partito un “meritiamo di più”, seguito da una raffica di insulti a Salvetti mentre abbandonava il campo e ad un quarto d’ora dalla fine, sul 5-0 per l’Ascoli, tutti tranne uno hanno abbandonato la curva per tornare a casa.

Cesenati ad Ascoli

Cesenati ad Ascoli

Per essere una tifoseria del sud non ha entusiasmato nemmeno quella ascolana, condizionata dalle tre precedenti sconfitte consecutive. Nessuno striscione, è vero, nemmeno quello storico di “Settembre Bianconero”, ma tanti stendardi che almeno coloravano la curva riservata alla tifoseria di casa.

Ascolani col Cesena

Ascolani col Cesena

Ascoli-Cesena, le pagelle

28 ottobre 2007

Sarti 5.5. Smanaccia in occasione della traversa di Guberti nel primo tempo, mentre nella ripresa non ha particolari colpe sulle cinque reti marchigiane.
Turati 4. Disastroso. Ogni volta che sale in attacco impiega poi mezz’ora per riprendere posizione, e dalle sue parti nascono tutte le giocate di Guberti che mettono in ginocchio il Cesena. Castori poi lo sposta al centro e l’Ascoli passa al centro.
Ola 4. Imbarazzante, goffo e fuori posizione perenne. Dorme in occasione di tutti i gol, regala un rigore agli avversari e più ne pensa più ne combina.
Biasi 5. Sul primo gol di Bernacci sbaglia Ola, ma sul secondo si fa trovare fuori posizione. Esce ed il Cesena affonda definitivamente. Dal 9′ st Croce 5. Non fa tempo ad entrare che la sua squadra si ritrova in breve sotto di 4 reti e gioca solo per le statistiche.
Cortellini 3. Tra i tanti errori, quello più grave è l’espulsione diretta a tempo ormai scaduto ed a partita abbondantemente in naftalina. Mancherà a Mantova. Da censura.

Luca Serafini perplesso prima dell'inizio

Luca Serafini, giornalista del Resto del Carlino, a qualche ora dall’inizio dell’incontro sembra esprimere tutta la propria perplessità ad un tifoso cesenate di San Rocco

Biserni 4.5. Parte a centrocampo quindi Castori lo arretra per dar man forte a Turati, ma nessuno si accorge della differenza: in quel settore di campo ci sono autostrade a cinque corsie.
Sacilotto 5. Primo tempo ordinato, quindi affonda con tutta la barca romagnola. Ha gravi colpe in occasione del quinto gol ascolano, poi si concede una rete di pregevole fattura ma purtroppo di scarso valore.
De Feudis 5. Combatte come al solito valorosamente, e non è un caso che nella ripresa ci sia lui a tentare di tamponare quasi ogni azione da gol dell’Ascoli. Ci mette il cuore, anche se per una volta non è bastato.
Salvetti 5. Parte alla grande, con slalom degni di Coppa del Mondo e pericolosi affondi. Poi sbaglia il rigore che cambia la partita e s’intristisce. Dal 19′ st Botta 5.5. Entra solo per dare riposo ad un Savetti che dovrà rendersi pericoloso martedì sera a Mantova.
Moscardelli 5. Sfiora la rete su punizione, viene fermato da un dubbio offside mentre affronta Taibi. Poi però scompare nell’anonimato. Dal 24′ st Vascak 5. Entra solo per le statistiche.
Ferretti 6. Prima rete in serie B, anche se non è il giorno per festeggiare.

Ascoli-Cesena 5-2

28 ottobre 2007

Ascoli, stadio Cino e Lillo Del Duca, sabato 27 ottobre 2007, undicesima giornata di campionato, ore 16.

Cesena ed Ascoli a centrocampo

Ascoli e Cesena a centrocampo

ASCOLI (4-4-2): Taibi 6; Pesce 5.5 (31′ st Melucci 6), Micolucci 6, Cioffi 6.5, Aquilanti 5.5; Guberti 8, Di Donato 6, Centi 6.5 (9′ st Luci 6.5), Job 6.5,; Soncin 7, Bernacci 8 (28′ st Maniero 6). A disp.: Bremec, Minieri, Giorgi, Gaeta. All.: Iaconi.
CESENA (4-4-2): Sarti 5.5; Turati 4, Ola 4, Biasi 5 (9′ st Croce 5), Cortellini 3; Biserni 4.5, Sacilotto 5, De Feudis 5, Salvetti 5 (19′ st Botta 5.5); Moscardelli 5 (24′ st Vascak 5), Ferretti 6. A disp.: Rossini, Jidayi, Tonucci, Mezavilla. All.: Castori.
ARBITRO: Cavarretta di Trapani 6.5.

RETI: 3′ st e 8′ st Bernacci, 11′ st Soncin (rig.), 14′ st Guberti, 28′ st Soncin, 32′ st Ferretti (rig.), 39′ st Sacilotto.

NOTE: Giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni. Spettatori presenti 5965 compresi 4651 abbonati per un incasso complessivo di 38366,70 euro. Espulso al 92′ Cortellini per gioco scorretto. Ammoniti: Biasi, Ola, Bernacci, Centi, Aquilanti, Micolucci. Angoli 2-1 per il Cesena. Recupero: 3′ pt, 4′ st. Salvetti al 38′ sbaglia un calcio di rigore.

ASCOLI PICENO. Waterloo, Caporetto, Ascoli Piceno. Tre località che dall’undicesima giornata di campionato per i tifosi cesenati hanno in pratica lo stesso significato. Ovvero disfatta totale. Difficile spiegare in poche parole e con semplici ragionamento i perchè di questo crollo totale avvenuto ad inizio ripresa, con quattro gol in 14 minuti giunti dopo un primo tempo nel quale il Cesena non avrebbe certo demeritato il vantaggio. Ed a fine gara non se li sapevano spiegare nemmeno Castori ed i suoi ragazzi. In effetti a botta calda un’analisi di questo tipo può essere, oltre che difficile, anche non veritiera perchè affrettata. Il Cesena non è affetto da un solo problema, ma da una somma di problemi. Nessuno di questi è cosa recente, ed anzi affligge la formazione romagnola già da questa estate.

Marco Bernacci, l'Airone delle Vigne

Marco Bernacci, Airone delle Vigne, in sala stampa: con la doppietta di Ascoli sono salite a quattro, in tre partite, le reti segnate al suo Cesena affrontato naturalmente da avversario

Gli ultimi risultati semipositivi avevano nascosto in parte questi limiti, poi ci si mettono anche episodi negativi come il terzo rigore consecutivo fallito da uno specialista come Salvetti a rendere tutti più nero. Già perchè se il capitano bianconero avesse messe dentro la palla al 38′, quando Ferretti si era procurato la massima punizione, tutto avrebbe preso un’altra piega. Al termine del primo tempo il pubblico marchigiano già fischiava pesantemente la propria formazione, reduce da tre sconfitte consecutive, e c’erano tutti i presupposti per un definitivo affondamento. Invece la sfera è terminata a destra di Taibi, ma fuori dai pali, ed a inizio ripresa l’amato/rimpianto ex, tifoso cesenate, Marco Bernacci, ha ribaltato la situazione. Al ritorno a Cesena un gruppo di tifosi ha contestato, molti verbalmente ma qualcuno anche violentemente, la squadra ed in particolare Salvetti, anche con il lancio di uova in faccia al capitano. Ed è sintomatico. Nel momento del bisogno, quando a questa squadra sembra mancare davvero poco, come ad esempio un rigore trasformato, per sbloccarsi e centrare la prima vittoria, c’è chi la attacca. E’ la prova che con i mutamenti climatici il sud sta sempre più salendo, anche nella mentalità delle persone.

L’Airone delle Vigne

26 ottobre 2007

Anche quest’anno, come ogni anno, ci capiterà di incontrare tanti ex durante il cammino del campionato. Alcuni di poco conto, altri che, comunque sono rimasti nei nostri ricordi più cari. Per noi del Bronx incontrare da ex del Cesena Marco Bernacci è sempre un’emozione forte. Marco è nato e cresciuto nel nostro quartiere, con alcuni di noi è andato a scuola e con altri è rimasto in buoni rapporti di amicizia, nonostante le distanze geografiche. Marco è un giocatore che a Cesena ha suscitato diversi stati d’animo: gioia, rabbia, delusione, insoddisfazione, soddisfazione. E’ uno di quei giocatori che in qualche modo ha lasciato il segno. Domani lo rincontreremo con la maglia dell’Ascoli. in questi giorni ha rilasciato interviste ai giornali di Cesena nelle quali diceva che il suo sogno sarebbe andare in serie A col Cesena, ma domani giocherà con la maglia dell’Ascoli e il suo compito sarà segnare un goal contro di noi. Noi tutti speriamo di no, speriamo che possa segnare tanti goal quest’anno, ma non contro di noi. Speriamo, inoltre, noi che siamo i suoi amici che possa avere una carriera luminosa nel calcio e magari, proprio con la nostra maglia addosso.

Marco Bernacci con la maglia dei 15 anni del Bronx Vigne in occasione di Cesena-Rimini 2-0, ritorno play-off

Per ora, a noi piace avere nel cuore l’immagine della sua corsa sotto la nostra curva al termine di Cesena-Rimini, ritorno dei play off, con la maglietta commemorativa dei 15 anni del Bronx. Un momento davvero intenso!

In bocca la lupo per il tuo campionato Marco!

Castori, Piccoli e Moscardelli: nodi da sciogliere

21 ottobre 2007

CESENA. Fabrizio Castori è il protagonista principale di Cesena-Bari. Prima di tutto perchè in teoria sarebbe dovuta essere la sua festa, per celebrare le duecento panchine in riva al Savio, compresi campionati, play-off e Coppa Italia sia di C che di B. Ricorrenza che il tecnico marchigiano, recordman in casa bianconera, avrebbe voluto festeggiare con una vittoria che invece non è arrivata. Ma Castori è protagonista, in chiaroscuro, perchè per le sue scelte tattiche hanno influito più sull’incontro dei singoli episodi avvenuti in campo.

Fabrizio Castori
Fabrizio Castori contro il Bari ha festeggiato le duecento panchine alla guida del Cesena in incontri ufficiali

In primo luogo la scelta di dar fiducia a Piccoli, in un 4-3-3 di fatto monco proprio a causa del pessimo stato di forma del mancino di Fano, è stata più che discutibile. Nel primo tempo il Bari ha rallentato il più possibile il ritmo ed il Cesena è caduto nella trappola, finendo, a causa dei propri limiti, per adeguarsi a giocare a passo d’uomo.
Poi però ad inizio ripresa è arrivato il cambio giusto: fuori Piccoli e dentro Ferretti, e l’incontro ha cambiato volto. “Abbiamo commesso un errore grave – ammette Fabrizio Castori – cioè quello di accettare, nel primo tempo, di mantenere basso il ritmo di gioco così come voleva il Bari. Poi nella ripresa abbiamo provato a forzare, ma senza successo. Feretti ha fatto bene, ma dobbiamo sistemare ancora alcune cose in attacco. Peccato per la vittoria che non arriva, ma volendo il trovare il lato positivo di questa giornata, direi che abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari con tutti. Abbiamo confermato i progressi delle precedenti giornate”

Castori On Air

Fabrizio Castori On Air (mister, non è un parolaccia!)

Infine c’è il nodo Moscardelli, troppo spesso impegnato a giocare per se stesso e poco per la squadra. Su questo Castori dovrà lavorare ancora a lungo. Perchè è vero che sottoporta il bomber romano è sempre pericolosissimo, ma l’integrazione con il resto dei compagni è ancora scarsa. E forse dovrà chiedere informazioni, sabato prossimo, ad un certo Marco Bernacci, ora all’Ascoli, maestro supremo nel tenere alta la squadra e nel lanciare in gol anche le ali.

CESENA-BARI: le curve

21 ottobre 2007

Prima partita giocata con un clima quasi invernale ed evidentemente,come sempre, condizioni atmosferiche e posizione in classifica condizionano il numero degli spettatori sugli spalti.

Curva Mare contro il Bari

La Mare contro il Bari

Infatti, anche ieri pomeriggio in curva si stava decisamente comodi e come al solito esprimiamo il nostro disappunto. Comunque la Curva Mare ha dato il suo contributo alla prestazione del Cesena che, soprattutto nel secondo tempo avrebbe meritato anche la vittoria. Da menzionare in particolare i primi venti minuti del secondo tempo,quando squadra e curva hanno dato il massimo per il raggiungimento dell’obiettivo.

In Curva Ferrovia si sono accomodati poco più di un centinaio di tifosi del Bari, tutti compatti al centro sopra alcune bandierine appese alla balaustra. Non erano tanti,è vero,ma in alcuni frangenti si sono fatti sentire e, comunque hanno incitato la loro squadra per tutta la partita.

baresi a cesena

Baresi a Cesena

Al termine della gara la Curva Mare è rimasta ammutolita e ha applaudito solo i pochi giocatori che sono venuti ad applaudire Noi. Naturalmente il silenzio non è stato segno di protesta per la prestazione del Cesena, ma pensiamo che dentro ognuno di noi ci fosse il ricordo, indelebile ormai, dell’ultima partita vinta (6 aprile 2007) e l’interrogativo preoccupato: QUANDO SARA’ LA PROSSIMA VOLTA?