Archivio di settembre 2007

CESENA-BOLOGNA: le curve

30 settembre 2007

Questo è il nostro DERBY! L’unico che noi che frequentiamo i gradoni della Mare da tanti anni riconosciamo come tale. I più giovani appassionati di Cesena hanno imparato che il derby è contro il Rimini, ma noi sappiamo che non è così. Purtoppo la partita contro il Bologna non riscuote più il successo di un tempo ed è anche per questo che sabato la cornice di pubblico non era quella di un tempo, questo, unito all’andamento poco soddisfacente del nostro Cesena.

Sciarpata Cesena contro Bologna

Sciarpata bianconera della Mare

Resta il fatto che la curva ha incitato per tutta la durata della partita la squadra, ci sono stati diversi cori contro il Bologna e contro l’Emilia, sottolineando in più occasioni la supremazia della Romagna . Ci sono stati anche fischi e cori ingiuriosi all’indirizzo dell’ex capitano Confalone. Lui è un professionista e ha fatto la sua scelta, parte della tifoseria però si è sentita tradita e si è sentita libera di esprimere la propria opinione.

Sciarpata Bolognesi a Cesena

Sciarpata bolognese in curva Ferrovia

Commoventi gli ultimi cinque minuti di partita scanditi dal coro “La fede non abbandonar…” unito a un fragoroso battimani che ha coinvolto anche gran parte della gradinata.

Curva Mare contro Bologna

La Curva Mare contro il Bologna

Commovente la corsa di Andrea Rossini sotto la curva Mare al termine della partita a ricevere i meritati applausi. Da qualche anno, come “politica” della nostra curva c’è la decisione di non rivolgere più cori all’indirizzo dei nostri giocatori, sabato però gran parte dello stadio ha gridato a gran voce il nome del nostro eroe di giornata, senz’altro è stato un caso, ma pensiamo che lo meritasse.

Vecchia Guardia Bologna a Cesena

Vecchia Guardia Bologna in Curva Ferrovia

I tifosi bolognesi sono arrivati al Manuzzi in circa 1300. Un buon numero anche se, anche loro, ai tempi d’oro dei nostri derby sarebbero stati molti di più. In curva è apparso un solo striscione di piccole dimensioni con scritto “Vecchia Guardia” mentre in tanti avevano bandierine rosso-blu. I sostenitori del Bologna hanno cantato in modo abbastanza deciso per la loro squadra e non sono mancati i “vaffa” nei nostri confronti, ma sono stati sempre sovrastati dai nostri cori, come dire che al Manuzzi, almeno dal punto di vista del tifo, non si passa! Attendiamo una tifoseria in grado di farci davvero impallidire.

Cesena-Bologna, le pagelle

30 settembre 2007

Sarti 6.5: Si oppone alla grande dopo pochi minuti su Bombardini prima e Adailton pochi secondi dopo. Sfortunato sul calcio di rigore, nel quale il cartellino rosso è probabilmente punizione eccessiva.

Turati 6: quando se ne va in avanti solitamente Castori trattiene il fiato nel timore che non rientri in tempo. Contro il Bologna però l’ex veronese è impeccabile.

Biasi 6.5: il primo tempo non è perfetto, ma nella ripresa spazza dall’area di rigore tutto quello che trova. I migliori 45′ di tutto il suo campionato fino a questo momento in bianconero.

Ola 6: incerto nel primo tempo, insuperabile nel secondo. L’errore è sempre dietro l’angolo, ma contro il Bologna non gli si può imputare praticamente nulla si sbagliato.

Cortellini 6: prova convincente finchè regge con il fiato. Spende tantissimo e nel secondo tempo è costretto a chiedere il campo. (dal 32′ st Vignati 6: entra a dar manforte alla difesa. Prova a metterci una toppa, anche se non brilla certo per sicurezza negli interventi).

Mezavilla 6.5: perde una palla nel finale, a pochi passi dall’area di rigore bianconera, per la quale meriterebbe l’arresto. Per il resto solito gladiatore a centrocampo.

De Feudis 6.5: geometra meticoloso, guerriero all’occorrenza, è il baricentro irrinunciabile del Cesena. Ottimo nell’impostare, essenziale nell’interrompere le trame di gioco avversarie.

Salvetti 6: il Cesena dipende tantissimo dalle sue giocate, ed anche se non al meglio della condizione, prova a dare l’anima, come chiesto da Castori alla vigilia.

Campedelli 6.5: per la prima volta titolare nel corso di questo campionato, porta tantissima sostanza al centrocampo bianconero. Finchè la condizione lo sorregge lavora con l’intelligenza di un ingegnere e l’umiltà di un operaio. (23′ st Biserni 6: altro cuore cesenate, bravissimo ad inserire nell’ordinata difesa bianconera).

Moscardelli 6: spesso si annoia, solissimo nelle praterie là davanti, ma da solo tiene impegnato almeno tre difensori bolognesi. Sempre irrinunciabile.

Piccoli 6: sacrificato per esigenze strategiche, sfiora comunque il gol dopo 5′ con un favoloso colpo di testa schiacciato di testa. (24′ pt Rossini 8: l’eroe. Debutto assoluto in B, a freddo, con un rigore da parare. E lui lo para. Poi non sbaglia nulla, contro volpi quali Marazzina, Daino ed Adailton).

Cesena-Bologna 0-0

29 settembre 2007

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 29 settembre 2007, ore 16. Settima giornata di campionato.

Cesena e Bologna a centrocampo


CESENA (4-3-3)
: Sarti 6.5; Turati 6, Biasi 6.5, Ola 6, Cortellini 6 (32′ st Vignati 6); Mezavilla 6.5, De Feudis 6.5, Salvetti 6; Campedelli 6.5 (23′ st Biserni 6), Moscardelli 6, Piccoli 6 (24′ pt Rossini 8 ). In panchina: Sacilotto, Aurelio, Ferretti, Botta.
All.: Castori 6.

BOLOGNA (4-3-1-2): Antonioli 6; Daino 6.5, Moras 6, Castellini 6, Costa 5.5 (10′ st Bonetto 6); Amoroso 6, Mingazzini 6, Carrus 5.5 (10′ st Fava 5.5); Bombardini 6; Marazzina 5.5 (29′ st Danilevicius 5), Adailton 5. In panchina: Colombo, Di Gennaro, Confalone, Lavecchia.
All.: Arrigoni 6.

ARBITRO: Damato di Barletta 6.
AMMONITI:Ola, Biasi, Costa, Bombardini, Daino.
ESPULSO: 24′ pt Sarti per fallo da ultimo uomo.

NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in perfette condizioni. Spettatori 8983 (compreso 4683 abbonati) per un incasso di 83.809,09 euro. Angoli 10-3 per il Bologna. Recupero: pt 2′, st 4′. Osservato un minuto di silenzio prima dell’inizio per la scomparsa di Donatella Pransani, moglie del presidente del Cesena Giorgio Lugaresi.
Al 25′ pt Rossini, classe 1990 all’esordio assoluto in serie B, para un rigore ad Adailton.

CESENA. Svegliarsi all’improvviso ed essere scaraventato nel mondo dei grandi. Scontrarsi con la realtà che per una volta è talmente bella da sembrare ancora un sogno. Eppure è tutto vero, è la storia di Andrea Rossini, diciassettenne di Santarcangelo di Romagna, chiamato al 24′ del primo tempo della sfida tra Cesena e Bologna a prendere il posto di Sarti, espulso, per provare ad opporsi al rigore di Adailton. Tutto il Manuzzi trattiene in fiato, parte la rincorsa del brasiliano ed ecco che Rossini dice no: qui non si passa.

Rossini sta per entrare in campo

Buone notizie. E’ questo l’episodio di più significativo di un derby che alla fine offre decisamente più motivi per sorridere ai colori bianconeri che a quelli rossoblu. Il Cesena è ancora in ritardo di condizione, ma questa non era certo una novità. I progressi però si sono visti praticamente in ogni aspetto, da quello della concentrazione fino alla tenuta fisica. Si è vista una squadra che soprattutto in difesa ha ridotto al minimo gli errori, che nella ripresa ha avuto un calo atletico ma certamente meno marcato rispetto a quello del martedì precedente a Bergamo contro l’Albinoleffe ed infine ha quasi sfiorato il colpaccio. E poco importa che probabilmente il gol vittoria sarebbe stato un premio eccessivo per la banda di Castori: si è rivisto il vecchio carattere guerriero voluto dall’allenatore marchigiano.

I rientri. Campedelli e Salvetti in campo dal primo minuto non si erano ancora visti nel corso di questo campionato. Ed anche se evidentemente sono ancora un po’ a corto di fiato, il loro innesto ha portato tanta sostanza al centrocampo bianconero. C’è da scommettere che non appena questi due talenti raggiungeranno la forma ottimale, allora anche i tifosi romagnoli potranno iniziare a divertirsi. Contro il Bologna poi Daniele Croce, pur recuperato, si è accomodato in tribuna, poiché saggiamente non era il caso di rischiare un altro atleta non in perfette condizioni. Anche il rientro dell’ex artino servirà per dare più concretezza a quel 4-3-3 che solo nel reparto avanzato, per il momento, mostra qualche problema.

Progetto castorizzato. Il punto conquistato contro il Bologna non smuove più di tanto una classifica ancora fortemente deficitaria. La vittoria continua a mancare in questo campionato, ma forse per la prima volta a fine partita c’è di che essere soddisfatti, perchè le prospettive non sono più cineree. Il recupero di tutti gli infortunati, l’acquisizione di una forma atletica decente e lo spirito guerriero anche del più giovane del gruppo come Rossini sono fattori che indicano che il progetto di Castori inizia a prende corpo. Il Cesena resta in ritardo, e nessuno lo può negare, ma almeno non è più fermo al palo.

Condoglianze alle famiglie Lugaresi e Pransani

28 settembre 2007

Tutto il Bronx Vigne esprime le proprie sincere condoglianze alle famiglie del presidente Giorgio Lugaresi e del vicepresidente vicario Graziano Pransani per la prematura scomparsa di Donatella Pransani in Lugaresi.

Una sola certezza: Castori non si tocca!

27 settembre 2007

In questi giorni di cazzate ne abbiamo sentite e lette tante. Ci scuserete il tono perentorio e stranamente sopra le righe di questo post ma in questa settimana le abbiamo sentite proprio tutte. Già da tempo avevamo dimostrato, come tifoseria, di essere provinciali fischiando i vari Agostini e Bernacci che di certo non erano al Bologna. Ora arrivano ulteriori conferme.

Fabrizio Castori non si tocca!

C’è chi critica Castori. E questo è accettabilissimo, anzi sacrosanto. Addirittura ci vogliamo unire anche noi in alcune critiche a Castori. La squadra è stata fatta seguendo i suoi voleri, è stato accontentato praticamente in tutto. Ad inizio ritiro aveva chiesto almeno quattro innesti, Lugaresi nel gioco delle parti disse che ne sarebbero arrivati solo tre. Proviamo a fare due conti: Campedelli, poi Biasi, poi Moscardelli, poi Turati ed infine Croce, senza contare Vascak che è stato un colpo di Rino Foschi così come per Berti, senza contare Ferretti, senza contare le conferme chieste (ed ottenute) di Sacilotto, Ola e Mezavilla. I primi cinque nomi erano tutti nella lista di Castori, che ha creato la squadra che avrebbe voluto, anche se magari solo il 31 agosto. Poi la preparazione, è vero che l’ha diretta Farnedi, ma Castori dov’era? E’ l’allenatore che dice al preparatore cosa vuole, ed è il preparatore che esegue. Quindi forse Castori anche su questo piano sarebbe potuto intervenire prima. E queste sono critiche sacrosante da muovere al nostro allenatore vista l’attuale situazione di classifica. Un tifoso ha diritto di criticare anche l’allenatore, ci mancherebbe.
Ma il limite della pura e semplice critica è stato superato. Siamo arrivati al linciaggio. In questi giorni Castori è trattato anche peggio di Mastella, per dire uno che il linciaggio lo meriterebbe non solo verbale. Se ne chiede la testa, si vuol far credere che si respiri aria da ultima spiaggia.

Le cose vanno male, è vero, ma c’è un elemento fondamentale da non trascurare. Ed in queste ore la dirigenza (speriamo di non doverci correggere tra qualche giorno) si sta comportando bene. C’è un progetto-Castori che in tanti, troppi, hanno dimenticato. La serie B è lunghissima, e il Cesena ha pesanti limiti atletici in questo momento, non certo tecnici (il parco giocatori è almeno da media classifica) o tattici (Castori è una garanzia).

Certo, l’errore sulla preparazione è stato fatto. Gli ultimi innesti sono arrivati tardi, vero anche questo. Ci sono stati troppi infortuni, verità sacrosanta, che hanno reso incostante il lavoro di gruppo. Ma sono problemi che si possono superare, con il lavoro e con il tempo. La squadra l’ha fatta Castori, il lavoro l’ha programmato lui, adesso gli si deve dare tempo.

La certezza è che con Castori in panchina non si retrocede. Certo, qualcuno storcerà il naso perchè in estate (altra leggerezza del mister) si era fatto venire un po’ troppo appetito a causa di qualche dichiarazione avventata. Ma cambiare allenatore oltre ad essere un rischio decisamente maggiore rispetto al proseguire con Castori, sarebbe sia irriconoscente sia sbagliato dal punto di vista progettuale. Avrebbero ragione di lamentarsi quelli che ancora lamentano una assenza di programmazione da Cesena.

In queste ore Cesena In Bolgia ha fatto una iniziativa lodevolissima: raccogliere i messaggi di solidarietà ed incoraggiamento a Castori per poi consegnarglieli domani prima della partenza per il ritiro. Idealmente ci mettiamo in coda a questi messaggi.

Castori non si tocca. Forza Fabrizio, non un passo indietro.

Albinoleffe-Cesena, le curve

26 settembre 2007

Cesenati a Bergamo contro Albinoleffe

Cesenati contro l’Albinoleffe

Circa un’ottantina i tifosi cesenati presenti sugli spalti dello stadio “Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo. La maggior parte è arrivata però verso la fine del primo tempo, e si è fatta subito sentire, vista anche la scarsa consistenza, dal punto di vista numerico, di quelli di casa.

Ultras Leffe

Ultras Leffe

I tifosi azzurri, probabilmente unico caso in Italia in B di tifoseria che non ha nemmeno una curva a disposizione (chiusa quella solitamente occupata dall’Atalanta, riservata agli ospiti l’altra e quindi tutti confinati in tribuna e gradinata), sono sicuramente da ammirare. I vuoti negli spalti sono coperti da grandi lenzuoli bianchi e azzurri. Da notare lo striscione “Ultras Leffe“, appartenente ai vecchi tifosi di una delle due società che, fondendosi con l’Albinese, ha dato vita all’Albinoleffe.

Albinoleffe-Cesena 1-0

26 settembre 2007

Bergamo, stadio “Atleti Azzurri d’Italia”, martedì 25 settembre 2007 ore 20,30.

Albinoleffe e Cesena a centrocampo

ALBINOLEFFE (4-4-2): Marchetti; Perico, Gervasoni, Conteh, Peluso; Colombo, Previtali, Poloni, A.Cristiano (35′ st Ferrari); Ruopolo (46′ st Del Prato), Cellini (35′ st Gori). A disp.: Offredi, Serafini, Garlini, Madonna. All.: Gustinetti.

CESENA (4-3-3): Berti; Turati, Doudou (39′ pt Vascak), Biasi, Cortellini; Biserni, Mezavilla (25′ st Campedelli), De Feudis, Botta, Piccoli (20′ st Ola); Moscardelli. A disp.: Rossini, Vignati, Sacilotto, Ferretti. All. Castori.

RETE: 42′ st Perico.

ARBITRO: Pinzani di Empoli.

AMMONITI: Perico, Poloni, A.Cristiano, Peluso, Turati, Berti, Biasi.

NOTE: Serata piovosa, terreno scivoloso. Spettatori 2.392 (paganti 509, abbonati 1.883). Incasso 10.124,90 €, angoli: 3-1 per l’Albinoleffe. Recupero: 3′ pt, 4′ st.

BERGAMO. Ennesimo passo falso per un Cesena in scia negativa, ultimo in classifica, ed a cui tutti sembra andar male. Due aneddoti su tutti: Doudou parte dal primo minuto, dopo i disastri di inizio stagione si mostra sicuro e non commette nemmeno un errore, fino a quando al 39′ è costretto ad abbandonare il campo per una botta rimediata alla spalla destra. Berti, portiere molto discusso, si mostra per una sera decisivo in positivo, nonostante un risentimento muscolare probabilmente ad un flessore, che lo fa zoppicare e gli causa anche l’ammonizione per il ritardo nel rimettere in gioco il pallone (salterà il Bologna). Ed alla fine nemmeno le sue grandi parate risultano utili, visto il guizzo finale di Perico.

Albinoleffe e Cesena a centrocampo2

Il dato preoccupante però è un altro: si è visto un Cesena a due volti. Praticamente perfetto nel primo tempo, giocato alla pari con la capolista Albinoleffe, mentre in totale sofferenza è stata la ripresa. La benzina per gli uomini di Castori si è spenta dopo soli 50′ di gioco. Inaccettabile. Se una testa deve rotolare, è necessario che sia quella del preparatore atletico Farnedi, non certo quella del mister.

ALBINOLEFFE-CESENA,l’attesa

25 settembre 2007

Questa sera, nel primo dei tanti turni “comodi” infrasettimanali, il Cesena andrà in scena in quel di Bergamo, sponda Albinoleffe.

Dopo la batosta (perchè parliamoci chiaro, di batosta si è trattato!) di sabato scorso col Vicenza in casa, se ne sono sentite di tutti i colori : Castori dovrebbe dimettersi, i giocatori sono frantumati a causa della preparazione, lo spogliatoio non è unito, Berti è un attaccabrighe e, a mio modesto parere un portiere poco idoneo a questo campionato, Lugaresi ha sbagliato a comprare i giocatori l’ultimo giorno di mercato, Rino Foschi non ci è stato vicino come avrebbe dovuto, l’infortunio di Salvetti è solo una scusa per coprire suoi traffici extra coniugali che lo mandano fuori di testa…e tante altre storielle più o meno certificate.

Prepartita Cesena-Albinoleffe

Dirigenti bianconeri (si notano Lelli a sinistra e Vernocchi a destra) in campo nel prepartita tra Albinoleffe e Cesena

Va detto che tra tutte le storielle che noi amanti del Cesena ci raccontiamo quotidianamente, c’è una grande verità : ATTUALMENTE SIAMO UNA SQUADRA ALLO SBANDO. Non uso mezzi termini perchè credo sia sotto gli occhi di tutti : i giocatori non si aiutano tra di loro in campo, non sono assolutamente tranquilli nel reparto difensivo, non hanno una guida a centrocampo che tiri le redini del gioco, spesso sembrano non avere ben chiari in testa i moduli di gioco e, diciamoci la verità, alcuni non sono all’altezza della serie B.

Bene, visto lo scenario attuale, cosa chiedere questa sera al nostro Cesena contro il sorprendente Albinoleffe? Noi chiediamo serietà, grinta, dignità. Non possiamo chiedere che spariscano i malumori ( se ci sono ) all’interno dello spogliatoio, ma chiediamo senz’altro che comincino a comportarsi da professionisti, che lascino cioè i loro dissapori nello spogliatoio e che in campo si aiutino, sostengano e si spronino l’un l’altro per dare il massimo…non giochiamo nel Centro sportivo ( con tutto il rispetto per chi ci gioca, che a volte è più dedito e professionale di certi giocatori di professione!! ) stiamo disputando il campionato di serie B!

Vogliamo uscire questa sera dallo stadio di Bergamo con la convinzione di avere dato tutto, poi se riusciremo a portare via punti, tanto meglio, ma mai più vogliamo uscire dagli stadi con la vergogna di aver visto in campo una squadra senza testa e soprattutto senza cuore.

Cesena-Vicenza, le curve

24 settembre 2007

Vicentini in Curva a Cesena

Discreta la presenza vicentina in curva Ferrovia, circa 150 unità, presenti con striscioni e bandiere che hanno colorato di biancorosso una bella fetta del settore loro riservato. Presenti anche quattro bandieroni di notevoli dimensioni (inferiori comunque come metratura a quelli visti domenica sera nel derby della Lanterna). Da notare la netta divisione in due tronconi del tifo vicentino, con due gruppi fisicamente separati da un paio di metri ma che hanno comunque prodotto un tifo continuo per tutti i 90′.

Cesenati contro il Vicenza

Dall’altra parte la curva Mare come ormai da abitudine si mostrava senza striscioni e un po’ meno gremita del solito, anche a causa delle ultime deludenti prestazioni della squadra. Buono lo spirito di incitamento mostrato nel corso dell’incontro e degna di nota soprattutto una stupenda sciarpata sulle note di “Romagna mia” che è riuscita nel difficile intento di coinvolgere tutti i settori della curva, offrendo un meraviglioso spettacolo bianconero.

Cesena-Vicenza 3-3

23 settembre 2007

 

Cesena, stadio Dino Manuzzi, sabato 22 settembre 2007, ore 16. Quinta giornata di campionato.

Cesena e Vicenza a centrocampo

Cesena e Vicenza si scambiano i saluti ad inizio partita (foto bronxvigne.it)

CESENA (4-3-3): Berti 5; Turati 5, Biasi 4, Ola 6 (20′ st Piccoli 6.5), Biserni 6; Mezavilla 6.5 (24′ st Sacilotto 6), De Feudis 6.5 (34′ st Ferretti 6.5), Botta 6; Vascak 5, Moscardelli 7, Cortellini 7. In panchina: Rossini, Jidayi, Aurelio, Doudou. All.: Castori.

VICENZA (4-4-2): Zancopè 6; Nastos 6, Cudini 5, Scardina 8, Brivio 6 (12′ pt Martinelli 4); Raimondi 6, Helguera 5 (39′ st Capone 6), Morosini 5. Masiello 6.5; Sforzini 5 (1′ st Serafini 4), Schwoch 8. In panchina: Pozzer, Rigoni, Giacomini, Giubilato. All.: Gregucci. ARBITRO: Russo di Nola 6.

RETI: 9′ pt Cortellini, 15′ pt De Feudis, 18′ pt Scardina, 29′ st Schwoch, 35′ st Moscardelli, 42′ st Scardina.

NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in perfette condizioni. Spettatori 5941 (compreso 4683 abbonati) per un incasso di 32.336,76 euro. Angoli 6-2 per il Vicenza. Espulsi: 19′ st Morosini per doppia ammonizione, 21′ st Serafini per comportamento non regolamentare. Ammoniti: Berti, De Feudis, Schwoch, Biasi, Raimondi, Botta, Cortellini. Recupero: pt 1′, st 6′.

 

CESENA. Signori, questa è storia del calcio. Essere raggiunti per due volte in 11 contro 9 non è impresa (in negativo, ovviamente) da poco. Il Cesena c’è riuscito con il Vicenza, al termine di una partita che non sarà facile dimenticare. Sotto accusa principalmente due aspetti: la difesa ed ancora una volta la preparazione. Il reparto arretrato continua ad essere in affanno su tutte le palle inattive, problema già ampiamente evidenziato in precampionato e sul quale non si è evidentemente lavorato abbastanza. Sulla condizione atletica dei bianconeri si è già detto tanto, ma al di là delle singole opinioni, il dato emerso dalla sfida contro i biancorossi è evidente: pur con due uomini in meno, il Vicenza ha giocato metà ripresa alla pari (e forse anche meglio) del Cesena. Non può essere un fatto semplicemente mentale: di mezzo ci si è messa anche la benzina dei romagnoli, improvvisamente terminata proprio quando tutti si pregustavano i tre punti. La spia della riserva si è accesa quando Schwoch ha fatto 2-2, poi il guizzo finale che è valso il temporaneo 3-3, poi fine delle trasmissioni. Altri cinque minuti in più ed il Vicenza avrebbe anche vinto.

Il calendario per il Cesena ora fa paura: trasferta infrasettimanale a Bergamo lato Albinoleffe, poi in casa con Bologna e Brescia, quindi viaggio a Modena. In poche parole, in quattro partite Castori si gioca tutto o quasi: o il Cesena rinasce, oppure, meglio quasi non pensarci.

Fair Play Cesena Vicenza

Fair Play

Gli spogliatoi. Fabrizio Castori è uno che non molla mai. Anche quando l’evidenza dei fatti sembra essergli avversa, lui scende in trincea e combatte. Lo fa anche dopo il rocambolesco 3-3 con il Vicenza, una di quelle partite che probabilmente finiranno nelle videoteche delle scuole calcio per il ricco repertorio di banali errori da non commettere mai. Come, per esempio, subire due gol da una formazione in doppia inferiorità numerica. “Abbiamo giocato un grande primo tempo – analizza il tecnico marchigiano – poi siamo un po’ calati nella ripresa, ma ho visto una squadra viva. Non eravamo confusi, abbiamo semplicemente avuto paura di vincere”. Quindi la disamina tecnica descrive i due inopinati gol subiti in superiorità numerica: “Il secondo gol vicentino è stato generato da un nostro gravissimo errore – riprende – quando Masiello è andato al cross nessuno di noi è intervenuto per raddoppiare la marcatura, e poi in mezzo all’area ci siamo fatti sorprendere pur essendo in quattro contro uno. Il loro pareggio finale è stato invece aiutato dalla fortuna: Capone voleva battere alto, invece ne è nato un rasoterra che ha finito per sorprendere un po’ tutti, noi compresi”. Decisamente abbattuto appare Davide Moscardelli, giunto alla sua seconda rete stagionale in maglia bianconera dopo quella messa a segno al Chievo, alla prima di campionato. “Peccato che questo gol sia servito a poco – sorride amaramente – perchè un pareggio del genere fa davvero male. Siamo partiti bene, aggressivi, alti, in modo tale da sfruttare bene le ripartenze, proprio come avevamo previsto in settimana. Poi mi è capitata sui piedi addirittura l’occasione per il 3-0, quando invece di tirare avrei dovuto servire l’accorrente Mezavilla, ma l’ho visto troppo tardi”. Deluso è anche Dario Biasi, difensore centrale: “In occasione del secondo gol vicentino mi prendo io la responsabilità dell’errore – ammette – ma è grave anche aver incassato il terzo in quel modo. Peccato, perchè dal campo sembrava che Scardina fosse in fuorigioco netto: ma chi stava davanti alla difesa in quel momento non doveva far mai al mondo passare quella palla”. Chiude Roberto Cortellini, terzino goleador al Manuzzi: le precedenti due reti in carriera, con le maglie di Treviso e Brescia, le aveva segnate sempre nello stesso stadio e nella stessa porta di ieri. “Di una giornata così resta la soddisfazione personale, e poco altro”.