Archivio di aprile 2007

Blair, contrordine, quota 690

5 aprile 2007

1. Il Man Utd chiederà l’intervento del primo ministro britannico Tony Blair a seguito delle cariche della polizia all’Olimpico nella gara di Champions tra Roma e inglesi. E’ opportuno notare che lo Stadio Olimpico era perfettamente a norma con il decreto Pisanu ben prima dei fatti di Catania. Eppure, comunque la si voglia guardare, i casini sono successi lo stesso, dentro lo stadio. Delle due l’una: o a far casino è stata la polizia di propria iniziativa o il decreto Pisanu è inefficace ed inutile.

Polizia Man Utd a Roma2 Polizia Man Utd a Roma
Nelle immagini sopra: due screenshot dal sito del tabloid inglese The Sun sui fatti di Roma. Clicca per ingrandire.

2. Catania-Roma si giocherà a porte chiuse a Lecce. Lo ha deciso l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. Ieri il Tar di Catania aveva riaperto le porte. Contrordine quindi. almeno fino alla prossima partita. Continuiamo ad essere la terra dei cachi… Ma non è che sulla decisione hanno pesato i 7 gol rifilati dalla Roma al Catania all’andata? Qualcuno potrebbe aver voglia anche di rivalsa.
3. Dal sito di Repubblica.it si legge che “Dal 30 marzo, giorno in cui è entrato in vigore il nuovo regolamento, sono state richieste autorizzazioni per l’introduzione di 697 striscioni negli stadi. Di questi 600 hanno ottenuto il nulla-osta all’ingresso. Nella scorsa giornata di campionato, in soli quattro stadi sono apparsi striscioni non autorizzati. Nei confronti di chi li ha esposti sono in corso le procedure per il Daspo” . Senza commento.

Paese dei cachi…

4 aprile 2007

Eì notizia di oggi che il Catania tornerà a giocare  senza “porte chiuse nelle restanti partite di questo campionato che disputerà comunque in campo neutro in giro per l’Italia. Il provvedimento era stato adottato dall’autorità sportiva dopo i fatti che portarono alla morte dell’ispettore di Polizia Filippo Raciti. Ora arriva un Tar qualsiasi (quello etneo) ad affermare che la punizione era troppo severa.

Altra riflessione. Qualche giorno fa la Fiorentina, con sentenza del lodo arbitrale, è stata tolta dal fango di Calciopoli. Della Valle ovviamente si è arrabbiato per i 45 punti di penalizzazione. Passata la bufera e l’ondata emotiva in stile maccartista, ci dicono che tutto quello che avevamo creduto (che ci avevano fatto credere e\o pensare prima) non era vero.

Ora due commenti.

  1. In Italia le decisioni si prendono non in base a problemi da risolvere ma solo sull’onda dell’emotività. Giocoforza poi si è costretti a far macia indietro, ma in questo noi italiani siamo bravissimi, siamo i re dei “sono stato male interpretato“. Ogni italiano è un piccolo cardinale Bagnasco.
  2. Il Catania aveva conquistato la promozione in Serie A (tra l’altro con gol di Del Core) all’ultima giornata, proprio tra le mura amiche, contro l’Albinoleffe, all’ultima giornata di campionato. L’Albinoleffe doveva vincere per evitare i play-out, ai quali sarebbe andato il Rimini. L’Albinoleffe, rigenerato dalla cura Mondonico, nello scorso fine campionato era molto più in forma del Catania, tanto da concludere il primo tempo sull’1-1. Stando ai racconti dei bergamaschi, i giocatori biancazzurri negli spogliatoi sarebberto stati avvicinati “un numero spropositato di persone non autorizzate che ci hanno minacciati - come ha spiegato Bonazzi - Ci hanno invitati pesantemente a perdere il match e siamo stati anche strattonati e malmenati. Le conseguenze si sono viste: nella ripresa non abbiamo piu’ giocato“. Se non è fattore casa questo… E poi ancora: quest’anno il Catania, prima del caso Raciti, era in lotta per l’Europa. Da quando gioca a porte chiuse ha una media retrocessione spaventosa, che lo sta portanto ai limiti della zona calda. Senza pubblico il Catania non è pericoloso. Ancora: in Italia funziona così.

Chi fa il furbo vince, che sia Calciopoli o uno stadio del sud.

Frosinone-Cesena, le pagelle

4 aprile 2007

Sarti 6: non fa miracoli e non puà fare miracoli. Come al solito incolpevole spettatore della goleada ospite.
Biserni 6.5: micidiale nelle sovrapposizioni sulla corsia destra, finisce inevitabilmente per concedere qualcosa di troppo in fase arretrata.
Zaninelli 5
: probabilmente punito troppo severamente in occasione della punizione dell’1-0, poi però è lui a perdersi Margiotta (dal 1′ st Vignati 5: in un clima di sbandamento totale, non fa certo meglio del suo predecessore).
Lauro 5.5: nessun gol è imputabile ad un suo errore palese, ma finisce per naufragare nel disastro difensivo generale.
Sabato 4: giornata decisamente no. Riesce a far segnare Castillo, sbagliando tra l’altro il fuorigioco, e chiude in bellezza scivolando sul pallone del 4-1.
Anastasi 4: espulsione stupida, inutile ed inqualificabile al termine di una prestazione di per sè gravemente insufficiente. La peggior uscita in maglia bianconera.

(continua…)

Frosinone-Cesena 4-1

2 aprile 2007

Sabato 31 marzo, ore 16, stadio “Matusa” di Frosinone, decima giornata di ritorno.

calcio d'inizio a frosinone

Il calcio d’inizio al Matusa di Frosinone 

RETI: 29′ pt Margiotta, 32′ pt Bracaletti, 45′ pt Castillo; 23′ st e 34′ st Lodi.

FROSINONE (4-4-2): Zappino; Ischia, Antonioli, Pagani, Lacrimini (35′ st Di Venanzio); Galasso (24′ st Bocchetti), Perra, Di Deo, Lodi; Margiotta (35′ st Fialdini), Castillo.
A disp.: Chiodini, Lucchese, Dedic, Di Nardo. All. Iaconi.

CESENA (4-3-3): Sarti; Biserni, Zaninelli (1′ st Vignati), Lauro, Sabato; Anastasi, De Feudis (17′ st Pellicori), Salvetti; Bracaletti, Pelè, Del Core (27′ st Pagliuca).
A disp.: Ravaglia, Tonucci, Doudou, Mezavilla. All. Castori.

ARBITRO: Orsato di Schio.

AMMONITI: Ischia, Di Deo, Castillo, Zaninelli, Pellicori.

ESPULSO: 47′ st Anastasi per gioco scorretto.

NOTE: Terreno in buone condizioni, pomeriggio soleggiato. Spettatori 4.848 (paganti 896, abbonamenti 3.952). Incasso 77.635 €. Angoli 5-2 per il Frosinone. Recupero: 0′ pt, 3′ st.

FROSINONE. Nemmeno fosse stato il 1 Aprile. Invece è solo il 31 marzo, ed i 4 gol rimediati in Ciociaria non sono per nulla uno scherzo. Il Cesena continua a perdere contro le squadre più scarse del campionato. Alterna grandi prestazioni contro Genoa e Mantova, ad inopinate sconfitte quali quelle con Verona, Pescara, Triestina e Frosinone. La formazione di Iaconi non segnava da una vita, 566′, non vinceva da tempo immemore, ed ecco che arriviamo noi in versione Viagra a rianimare anche l’attempato Margiotta, l’incredulo Castillo o il sottovalutato ma sempre temibile Lodi.

Difficile spiegare questa metamorfosi bianconera. L’inevitabile commento, al quale si è appigliato anche Fabrizio Castori al termine dell’incontro, è che chi sbaglia paga. Il Cesena ha fallito una mole industriale di reti (a proposito: continuate a fischiare Bernacci anzichè rimpiangerlo… ndr) e poi si è lasciato andare a clamorose ingenuità della difesa che lo hanno giustamente castigato.

Resta l’incredulità però per 4 reti rimediate contro un avversario che sembrava (sulla carta) decisamente più scarso. Probabilmente lo è ancora. Ma è al campo che spetta sempre l’ultima parola. Ed al Matusa il verdetto è stato inappellabile. Frosinone 4, Cesena 1. Seconda peggior difesa del campionato, salvezza distante ancora 8 (forse 6) lunghezze, e playoff a +8.

Ora ci attendono due partite da non fallire. La prima per la classifica, la seconda per noi stessi. Anche se quella più importante, il derby, ormai è andato.

ingresso in campo a frosinone curva frosinone occasione bracaletti a frosinone 

Nelle tre foto sopra, da sinistra a destra: l’entrata in campo delle due squadre, la curva ciociara ed il settore riservato ai cesenati.