Archivio di marzo 2007

Vi ricordate Massimo Agostini?

29 marzo 2007

Anche lui, quando si presentò a Cesena, ormai a fine carriera, con la maglia del Ravenna, venne sonoramente fischiato. Nessun Cesena può aver avuto piacere, o apprezzato, veder giocare uno come il Condor con quella casacca. Eppure in tanti, troppi, si dimenticarono di quello che Agostini a suo tempo fece a Cesena e per il Cesena. Poi è chiaro, vederlo giocare da avversario con la maglia dell’Ancona era un conto, con quella del Ravenna un altro. Ma i fischi furono ingenerosi e soprattutto immeritati.

Oggi gli stessi fischi sono stati tributati a Marco Bernacci, l’Airone del Bronx Vigne. Che tra l’altro gioca in una squadra “amica” come il Mantova. Il pubblico di Cesena, in silenzio per protesta, ad ogni tocco di palla del nostro Airone l’ha subissato di fischi. Stessa memoria corta. Anzi, ancora peggio del trattamento riservato al Condor.

Nessuno è profeta in patria, specie a Cesena.

Esaltiamo allora quelli che vengono da fuori, quelli che si dicono attaccati alla maglia, e che al primo ritardo di stipendio girano il culo e se ne vanno in serie A.

Chi fischia Bernacci è da serie C.

Cesena-Mantova 1-1

29 marzo 2007

Domenica 25 Marzo 2007, Stadio Dino Manuzzi, ore 15. Nona giornata di ritorno.

RETI: 10′ st Spinale, 37′ st Sabato.

Curva Mare contro il Mantova

CESENA (4-3-3): Sarti; Biserni, Vignati, Ola (27′ st Tonucci), Sabato; Anastasi (22′ st Mezavilla), De Feudis, Salvetti; Bracaletti (14′ st Pellè), Pellicori, Del Core.
A disp.: Ravaglia, Zaninelli, Pagliuca, Danucci). All. Castori.

MANTOVA (4-4-2): Brivio; Sacchetti, Di Cesare, Mezzanotti, Rizzi; Tarana, Spinale, Grauso, Caridi (35′ st Sommese); Bernacci (17′ st Godeas), Noselli (29′ st Donazzan).
A disp.: Bellodi, Franchini, Avanzini, Graziani. All. Di Carlo.

ARBITRO: Pieri di Lucca.

AMMONITI: Del Core, De Feudis, Anastasi, Caridi, Grauso, Bernacci, Noselli, Di Cesare.

NOTE: Diluvio universale, campo allagato, incontro iniziato con qualche minuto di ritardo per permettere prova del rimbalzo da parte del direttore di gara accompagnato dai due capitani. Spettatori 7.413 (paganti 2.409, abbonati 5.004). Incasso 50.100,33 €. Angoli: 10-3 per il Mantova, recupero pt 1′, st 3′.

Curva Mare contro il Mantova Cesena-Mantova1 Mantovani a Cesena

Nelle foto sopra da sinistra a destra: la Curva Mare, i due capitani a centrocampo con l’arbitro per la prova del rimbalzo, la curva Ferrovia occupata dai mantovani 

Cesena-Genoa, le pagelle

17 marzo 2007

Sarti 6: sempre attento, incolpevole sul gol. Incontro privo di brividi genoani e di incertezze.

Biserni 6: corre e sgomita, ma in occasione del provvisorio pareggio ligure ha qualche responsabilità, visto che in quella fascia dovrebbe esserci lui, ed invece si trova a centro area. Colpe divise a metà con il resto dei compagni di reparto.

Ola 6.5: un gigante buono. Generoso, la sua favola sta appassionando tutta Cesena. Zero errori,  ripresa fasciata per una botta rimediata in chiusura di tempo che gli costa anche l’uscita anticipata: il pubblio lo applaude e lui applaude il pubblico (dal 16′ st Tonucci 6.5: alla prima vera apparizione in bianconero oltre l’uscita nel surreale derby con il Bologna, gioca da centrale navigato).

Lauro 6.5: è sempre la solita storia. Potrà commettere anche una ingenuità a partita, ieri non letale, ma quando gioca come centrale è davvero un signor difensore.

Sabato 6: bravissimo soldato, prova a spingere e sempre attento in chiusura. Non sarà elegante, ma spesso è efficace. E non fa errori gravi: quanto basta a Castori.

(continua…)

Cesena-Genoa 2-1

17 marzo 2007

Stadio Dino Manuzzi, sabato 17 marzo, ore 15. Ottava giornata di ritorno.

RETI: 25′ st Pellè, 35′ st Greco, 43′ st Pellicori.

CESENA (4-3-3): Sarti; Biserni, Ola (16′ st Tonucci), Lauro, Sabato; De Feudis, Anastasi, Salvetti; Papa Waigo (6′ pt Bracaletti), Pellicori, Piccoli (17′ st Pellè). A disp.: Ravaglia, Vignati, Mezavilla, Pagliuca. All.: Castori.

GENOA (4-3-3): Rubinho; Galeoto, De Rosa, Criscito, Fabiano; Carobbio, Coppola (12′ st Greco), Botta (6′ st Greco); Leon, Gasparetto (30′ st Di Vaio), Rossi. A disp.: Scarpi, Bega, Juric, Masiello. All.: Gasperini.

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta.

AMMONITI: Lauro, De Feudis, Rossi, De Rosa, Greco.

NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in ottime condizioni. Spettatori paganti 1715 più 5004 abbonati per un incasso complessivo di 46.103,00 euro. Angoli 9-2 per il Genoa. Recupero: 3′ pt, 3′ st.

La Gazzetta dello Sport rosica

La Gazzetta dello Sport come rosica…

CESENA. “Genoa, che occasione sprecata. A Cesena i rossoblù perdono immeritatamente“. Se non ci credete cliccate sul link a fianco o sull’immagine sovrastante per leggere l’articolo a firma Jacopo Gerna, della Gazzetta dello Sport. Hanno avuto il coraggio di dire che il Genoa ha perso immeritatamente a Cesena. Bisogna essere proprio professionalmente limitati per esprimere un giudizio del genere: il Cesena oggi ha compiuto una grande impresa, ha vinto senza regali e contro mille sfortune. Analizziamo alcuni elementi.

(continua…)

Come pensavate che finisse?

15 marzo 2007

Stadi vuoti, teatri pieni. E’ il succo di un articolo di Repubblica.it. Beh, niente di sorprendente. Cala il pubblico al seguito delle partite di calcio: non ci voleva certo un genio per immaginare una cosa del genere.

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Sono 12,7 i milioni di spettatori di eventi sportivi in stadi e palazzetti contro i 13,5 che hanno assistito a qualche rappresentazione in teatro. Siamo diventati improvvisamente tutti intellettuali? Beh, no, perchè manca un dato fondamentale.

Ecco quello che manca nell’analisi di Repubblica: sono in aumento gli abbonamenti a Sky (clicca qui per accedere all’articolo de ilGiornale.it). A fine 2006 la pay-tv del magnate australiano Murdoch (tetra assonanza con murder, ossia omicidio in inglese) contava 4 MILIONI DI ABBONATI. Che valgono qualcosa come DODICI MILIONI DI SPETTATORI, per un UTILE di 32 milioni di euro. Sky Italia è la terza pay-tv in europa, spiega ilGiornale.it nel suo articolo.

Riassumiamo, nel caso non aveste capito bene: in Italia le persone che guardano SKY in un anno sono lo stesso numero di quelle che vanno allo stadio.

Bene, non pensiamo ci sia da aggiungere altro.

Bari-Cesena, le pagelle

15 marzo 2007

Sarti 5.5: incerto in occasione dell’uscita che costa la traversa, comunque fortunato. Per il resto quasi mai chiamato in causa da perfide conclusioni ospiti.
Biserni 6: inizia con qualche affanno, poi si riprende e chiude con un secondo tempo privo di sbavature.
Lauro 6: al centro è tutto un altro giocatore. Peccato abbia che tra squalifiche ed infortuni la coppia Lauro-Zaninelli sia stata proposta così poche volte in questo campionato.
Zaninelli 6.5: incrociamo le dita e speriamo che possa rientrare il prima possibile. Una sola parola per descriverlo: fondamentale.

(continua…)

Bari-Cesena 0-2

14 marzo 2007

Bari, Stadio San Nicola, 13 marzo 2007, ore 15.00 – settima di ritorno

Cesenati a Bari2

Il settore cesenate al San Nicola di Bari

RETI: 12′ pt Pellicori, 42′ st Papa Waigo.

BARI (4-4-2): Gillet; Bellavista, Pianu, Belmonte, Milani; Cazzola (38′ pt Vignaroli), Carozza, Rajcic, Scaglia (32′ st Di Vicino); Santoruvo (14′ st Baldassarre), Sgrigna.
A disp.: Aldegani, Loseto, Piccinni, Strambelli.
All.: Materazzi.

CESENA(4-3-3): Sarti; Biserni, Lauro, Zaninelli, Sabato; De Feudis, Mezavilla (25′ st Anastasi), Salvetti; Papa Waigo, Pellicori (32′ st Piccoli), Del Core (43′ st Ola).
A disp.: Turci, Tonucci, Pagliuca, Bracaletti.
All.: Castori.

ARBITRO: Stefanini di Prato.

NOTE: Giornata soleggiata, terreno in perfette condizioni. Spettatori paganti 414 più 4140 abbonati per un incasso totale di 17.200,00 euro. Angoli 5-3 per il Bari. Recupero: 2′ pt, 5′ st. Presenti circa 40 tifosi cesenati.

di Stefano Severi

BARI. Tre punti che valgono bene 1200 km di autostrada. Il viaggio di andata per arrivare al San Nicola, dopo le quattro sconfitte consecutive, in un anonimo martedì pomeriggio, sembrava non finire mai. Due corsie e mille camion, autogrill tutti chiusi o con lavori in corso, troppi pensieri sui pochissimi allenatori ancora liberi che avrebbero potuto prendere il posto di Castori in caso di ennesima sconfitta. E poi a sperare in una vittoria cesenate con l’uomo di Tolentino che si sarebbe tolto lo sfizio di mandare a quel paese tutte le nostre seghe mentali. Che poi tanto boiate non erano, visto che anche dalla dirigenza bianconera confermavano quello che in realtà dovrebbe essere sempre scontato per un allenatore: l’essere in discussione, specie dopo qualche risultato negativo di troppo.
(continua…)

Triestina-Cesena, le pagelle

11 marzo 2007

Sarti 5.5: Promosso ormai ufficialmente portiere titolare, mostra qualche incertezza in occasione del secondo gol triestino, mentre in occasione della terza rete è invitato dalla panchina a salire in area avversaria per provare il tutto per tutto.
Doudou 5: sulla fascia ferma l’avversario con il fallo, ma spostato al centro, ruolo che predilige, perde di continuo l’uomo. Da lui ci si attende molto ma molto di più.
Zaninelli 5: ha sulla coscienza il primo gol avversario ed un tap-in sbagliato a trenta centimetri dalla linea di porta difesa da Generoso Rossi su ottimo invito del Papa.
Ola 5.5: non c’è la sufficienza perchè è un po’ impacciato in qualche occasione, come dopo pochi minuti quando intercetta malamente un cross giuliano e mette fuori tempo sia Zaninelli che, fortunatamente, Della Rocca. Il meno peggio del reparto arretrato. (20′ st Pagliuca 6: non che il suo ingresso in campo sposti di molto la partita, ma almeno svolge il suo lavoro di trade-union tra ali e difesa).
(continua…)

Triestina-Cesena 3-1

11 marzo 2007

Trieste, stadio Nereo Rocco, ore 15. Sesta giornata di ritorno.

Settore Ospiti vuoto Triestina Cesena

Nella foto: il settore ospiti desolatamente vuoto al Nereo Rocco secondo il “Modello inglese” della politica italiana.

RETI: 15′ pt Kyriazis, 43′ pt Papa Waigo, 17′ st Della Rocca, 50′ st Marchesetti.

TRIESTINA: Rossi; Pivotto, Abbruzzese, Kyriazis, Pesaresi, Marchesetti, Rossetti, Gorgone (15′ st Cossu), Graffiedi (15′ st Eliakwu), Allegretti, Della Rocca (28′ st Piovaccari). A disp.: Dei, Mignani, Peana, Briano. All.: Varrella.

CESENA (4-3-3): Sarti; Doudou, Zaninelli, Ola (20′ st Pagliuca), Lauro; Biserni, Anastasi, Salvetti; Papa Waigo (31′ st Bracaletti), Pellè (35′ st Pellicori), Del Core. A disp.: Turci, Tonucci, Mezavilla, Piccoli. All.: Castori.

ARBITRO: Pierpaoli di Firenze.

AMMONITI: Doudou, Anastasi, Salvetti, Pellè, Pellicori, Kyriazis, Marchesetti, Rossetti.

NOTE: Giornata soleggiata con bora. Accesso consentito ai soli 5300 abbonati triestini. Angoli 5-2 per la Triestina. Recupero 2′ pt, 5′ st.

di Stefano Severi

TRIESTE. E sono quattro. Mai prima d’ora nella storia bianconera castorizzata erano arrivati quattro passi falsi consecutivi. Quello maturato al Nereo Rocco è meno brutto di quelli di Pescara o con il Bologna, ma fa lo stesso male. E poi evidenzia una cosa: questo Cesena perde con le squadre scarse (Vicenza, Pescara, Triestina) e viene massacrato da quelle forti (Bologna). Per fortuna che i punti di vantaggio sulla quint’ultima (continua…)

Aspettando Triestina-Cesena…

10 marzo 2007

Nell’attesa della partita in programma per oggi, Triestina-Cesena, ci rattrista enormemente l’aver appreso che le nuove norme anti violenza vanno nuovamente a limitare la libertà di tutti quelli che vanno allo stadio motivati dalla   per la loro squadra. E’ avvilente pensare alla nostra curva senza più tamburi, megafoni, striscioni (validi solo quelli di un metro e mezzo!!!), con la possibilità però, di portare bandiere (senz’asta) e le nostre sciarpe…GRAZIE della concessione!!

Ancora una volta ci troviamo a dover subire le decisioni di politici che probabilmente non sono mai stati in uno stadio e che si limitano ad accanirsi sugli ultras e sulla loro passione.

Ci viene da domandarci, quando avranno finito con gli ultras, quale sarà il prossimo obiettivo di repressione che diventerà materia principale di discussione dell’opinione pubblica e di tutti i giornali e televisioni.

Un’ultima amara riflessione di oggi riguarda la rissa di Valencia di martedì scorso che ha visto protagonisti i giocatori dell’Inter e del Valencia. Il 20 giugno del 2004 in quel di Lumezzane per una rissa simile il nostro mister, Fabrizio Castori, fu dipinto da tutti i giornalisti come il peggior esempio di uomo di sport. Il giorno dopo la partita di Valencia nessuna parola del genere è stata pronunciata nei confronti dei suddetti giocatori…anche in questo caso, i soldi e il potere contano più dei valori e dei principi.