Cesena-Spezia 1-0
2 febbraio 2007 – XXII giornata, prima di ritorno
CESENA-SPEZIA 1-0 (21′ pt rig. Salvetti)
CESENA (4-3-3): Sarti 6,5; Doudou 6,5 Zaninelli 6 Lauro 6 Sabato 6,5; Anastasi 7 De Feudis 6,5 (34′ pt Biserni 6) Salvetti 6,5 (47′ st Pagliuca sv); Papa Waigo 6 Pellè 5,5 Del Core 6 (44′ st Mezavilla sv). A disp.: Ravaglia, Vignati, Pellicori, Bracaletti. All.: Castori.
SPEZIA (4-1-4-1): Santoni 6; Nicola 5,5 Pecorari 6 Addona 6 Giugliano 6,5; Saverini 5; Guzman 5,5 (32′ st Guidetti 5,5) Confalone 6 Frara 6,5 (47′ st Alessi sv) Do Prado 5 (1′ st Colombo 6); Varricchio 5. A disp.: Mondini, Padoin, Quadri, Gorzegno. All.: Soda.
ARBITRO: Iannone di Napoli (Fiore, Musolino + Vallesi)
AMMONITI: Lauro, De Feudis, Anastasi, Colombo.
NOTE: Serata nebbiosa e piuttosto fredda, spettatori 7000 circa. Calci d’angolo 8-4 per lo Spezia, recupero pt 1′, st 5′.
di Stefano Severi
CESENA. Dopo due mesi di digiuno il Cesena riparte con una doppietta.
Se la vittoria di sette giorni fa con il Brescia è maturata al termine di un primo tempo di autentica scuola calcio, quella di questa sera è stata decisamente più sofferta. Solo un rigore dubbio (dalla tribuna e nei replay a velocità normale apparso netto, in realtà molto generoso per usare un eufemismo) ha permesso a Salvetti e compagni di raggiungere quota 32 punti in classifica. Poi è emerso il cuore bianconero, quello che piace a Castori, quello che nell’ultima parte del 2006 si era un po’ perso: sofferenza, è vero, ma nemmeno troppa. Lo Spezia ha menato le danze per gli oltre 70′ seguenti il vantaggio romagnolo, senza arrivare mai ad impensierire seriamente Sarti, eccezion fatta per un bel calcio su punizione di Guzman deviato in angolo dal vice-Turci.
Da segnalare l’ennesimo rigore consecutivo trasformato da capitan Salvetti (4\4 quest’anno, 7\7 nella passata stagione): il genio cesenate appare completamente rigenerato dalla partenza di una personalità ingombrante come quella di Manolo Pestrin, ed il suo rendimento ne risulta assai migliorato. Con Anastasi e De Feudis al fianco vederlo giocare è uno spettacolo: ad aggiungere valore al tutto c’è poi il talento di Del Core (tutt’altro che un fighetto alla Lazzari), le cui giocate stanno iniziando a deliziare il pubblico del Manuzzi.